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Sunday, March 03, 2002


Considerazioni sull'"operato informatico" dell'ordine degli psicologi del piemonte.

Troppo giusta la lettera di Ennio per non essere pubblicata da Psyco, riguarda il lavoro fatto dal consiglio dell'ordine degli psicologi di Torino sul sito internet, in particolare sulla commissione Nuove tecnologie, esperienza condivisa con Ennio a suo tempo, condivido e diffondo..................

Amati colleghi,
Torno a visitare il rinato e lustro sito da lungi disertato http://www.ordinepsicologi.piemonte.it/index.html, ahimé, dopo avere letto la relazione di Paolo Barcucci sul notiziario http://www.ordinepsicologi.piemonte.it/pdf/febbraio_2002.pdf (che avrei anche potuto ricevere molto prima per email), che mi ha intenerito pensandomi, come già a suo tempo, al suo posto.
Il fatto è che, caro Paolo, non puoi aspettarti che la gente che vede i canali televisivi privati in cambio di questo pensi di dovere lavorare per farli, i programmi. Non so quali siano le profusioni degli impegni anche economici, ma forse sarebbe stato indispensabile considerarvi anche la fornitura di contenuti e degli aggiornamenti o servizi che diano un concreto beneficio aggiunto a chi intendesse parteciparvi.
Quando realizzai pro amor dei il primo sito, ci fu chi mise la mano sul fuoco che l'olio di gomito l'avrebbero messo tutti. Non andò così e non c'era ragione di assoldare una società di recupero crediti per ricordare quanto promesso. D'altronde questo di chiusura mandati è il periodo migliore per ottenere fondi e il peggiore per ottenere impegni.
Almeno, però, togliete le informazioni vecchie dall'Home Page (soprattutto quando invitate la gente a tornare a guardarla... A meno che non sia io che mi sbaglio e che il titolo "CONVEGNO DEL 2 DICEMBRE Professione psicologo: quale formazione? Convegno promosso dall'Ordine degli Psicologi del Piemonte" intenda il 2 dicembre 2002, al che mi stupirei sulla capacità di taluni a prevedere gli intenti del prossimo consiglio.
Voglio dire che faccio il rompiballe, ma con simpatia e per questo mi tiro su le maniche e vi faccio (sempre per la stessa causa) il lavoro di elencarvi quello che non va rispetto a quanto Paolo sottolinea nella rubrica:
(evito qualsiasi riferimento alla grafica che in fondo non è male, anche se le pagine non sono immediate da elaborare per me che ho un computer potente e connessione ADSL: figurati per i non pochi con connessioni inferiori ai 56kbps)
Il vero problema non è com'è fatto il sito: è che in tutto e per tutto ricorda al visitatore che si trova in una cattedrale nel deserto, invece che in un servizio informativo e di supporto come dovrebbe essere.
C'è un abuso dei PDF (sono pesanti: bisognerebbe consentire al lettore almeno un'alternativa HTML o txt)
L'ambiente "consiglio" è allucinante; "dal presidente" ci si aspetta qualcosa e invece si trova solo un'insignificante indirizzo email. L'unica informazione, seppure lapidaria arriva dal tesoriere, seguita dalle due deliberette solitarie come cactus nel deserto in attesa di un coyote in cerca di vespasiani
Su "Segreteria" nulla da dire: come si potrebbe?! >:^)*
A dire il vero potrebbe ospitare anche una piccola paginetta "commissioni" che sarebbe meno imbarazzante di quell'ambiente dove clicchi "questa commissione" per andare ad una pagina dove trovi la stessa scritta disegnata in un orto di sabbia in compagnia di una lapide (che poi magari non porta neppure sempre il nome di quello che fa il lavoro vero, giusto...?)
Anche Informapsicologo potrebbe non esserci e limitarsi alla tabellina delle scuole in area segreteria o consiglio, così ci toglieremmo dall'imbarazzo di spiegare allo "psicologo" che di "informa-" non ne ha bisogno, perché non ce n'è per nessuno.
La "provincia" poi era una delle commesse principali per il sito ed è meravigliosamente fallita (dire che la causa potrebbe risiedere nei rapporti istituzionali fra sedi decentrate e consiglio regionale, ma potrei anche sbagliarmi...)
I "collegamenti" poi la dicono lunga sul servizio di documentazione fornito ai colleghi: "cari colleghi, visto che gli ordini professionali devono essere meno istituzionali di prima, noi ora ci occupiamo solo di quello: informazioni istituzionali)
Le 3 normative potevano stare nel "consiglio" a fare compagnia alle delibere, così ci sarebbe stata qualche speranza che nel giro di un decennio almeno una si trovasse lì, mentre in tutto il deserto passava un coyote che ne aveva bisogno PROPRIO ALLORA >8^)
Sul notiziario nulla da dire, salvo che il PDF è un mattone e la conversione in html la fa anche l’Xpress che il tipografo, che amabilmente produce il pdf con tanto di marcatori di stampa, potrebbe produrre in automatico con molto meno di 30 denari; inoltre non sarebbe opportuno consentirne l'invio per email come fanno per il notiziario nazionale, che magari arriverebbe a tutti gli iscritti in tempo utile?
Gli “appuntamenti” non ci sono ma, se mai ce ne fossero (o meglio, se si avesse voglia di metterceli), non starebbero meglio nell'home page assieme alle ultime notizie che non ci sono, magari portando l'elenco delle convenzioni in segreteria?

Ecco dunque che reingegnerizzando secondo le forze/capacità, la nostra cattedrale potrebbe più proficuamente diventare una cappella con tre o quattro ex-voto:
Una pagina istituzionale (il vs. "Consiglio") con l'elenco dei membri linkati al loro mail address (compreso presidente), normative, delibere e scuole riconosciute, bilancio e magari anche le risorse istituzionali online (gli attuali “collegamenti”)
Una pagina di segreteria comprensiva delle convenzioni
Una pagina di “attività” con l’elenco delle commissioni + informapsicologo, delle sedi decentrate, appuntamenti e ultime notizie (se poi ne aveste davvero da mettere starebbero meglio in home page) e magari anche del notiziario che potrebbe giocarsela con la segreteria, ma escluderei una pagina apposita (magari con notizie e appuntamenti che non mettete); piuttosto farei incetta delle email dei colleghi disponibili in segreteria e spedirei d’ufficio un invito ad ognuno a confermare l’iscrizione alla newsletter che, ogni volta che esce, riporterebbe anche il link per scaricarsi l’ultimo numero del notiziario; una newsletter per email sarebbe inoltre facilmente gestibile dalla segreteria a cui basterebbe spesso un copia-incolla dei lavori che produce comunemente (convegni, conferenze, date degli incontri delle commissioni, inviti degli amici degli amici...); se poi una pagina informativa si volesse proprio fare, sarebbe utile introdurre materiali di studio originali, tesi, articoli e poi link alle tante risorse psicologiche italiane e internazionali, magari con dei gemellaggi con quelle più vitali
Infine introdurrei, dato l’impegno economicamente cospicuo, anche un forum, sulla scorta del fallimento della mailing list, che offrirebbe una qualche forma di interazione con il socio che ha necessità informative o di servizio e magari anche solo voglia di proporre qualche argomento, evitando la stortura di scrivere sul giornale sperando che chi legge abbia voglia di scrivere alla segreteria che è “interessato a partecipare alla mailing list...” A questo proposito, impariamo dagli errori degli altri: quelli di altre gestioni della commissione e quelli delle altre sedi: il Lazio, ché è molto attivo ha una mailing list da perpetue svogliate; noi potremmo ambire ad una per coyote esuli in Groenlandia per corse al cactus.

Ricordiamoci: mai promettere quello che non si può mantenere se non si vuole finire ignorati! (affermazione a doppio taglio: dai curatori del sito agli utilizzatori e dal consiglio ai curatori del sito): d’altronde quello dell’usabilità dovrebbe essere argomento famigliare e caro al responsabile della commissione >;^}
Bacioni
Ennio


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