Commissione di Psicologia dello Sport

 

 

 

 

Il lavoro della commissione di Psicologia dello Sport forse interessa solo gli addetti, al momento, infatti, sono ancora pochi gli sbocchi professionale, anche se è imminente a detta di molti esperti il loro netto sviluppo. A quel punto, non appena si svilupperà adeguatamente il settore, si sa migliaia di psicologi Italiani che non hanno mai sentito parlare di Psicologia dello Sport si improvviseranno addetti, già oggi ci capita di sentirci raccontare le figuracce di neo colleghi che, pur di ragranellare qualche soldo, si improvvisano Psicologi dello Sport, combinando grandi pasticci a cui poi tocca a noi rimediare.

Nello Sport non è possibile prendere in giro, o un atleta ottiene risultati, o tu hai fallito, non c'è certificazione di qualità, il risultato ti certifica da sé, è un mondo molto esigente, o sai cosa fare o il tuo intervento si allineerà a tutti gli altri interventi falliti.

E' per questa ed altre ragioni che la Commissione si sta muovendo per costituire un registro dei reali esperti Psicologi dello Sport, nel settore,

infatti, non esistono riferimenti in merito a questa categoria, esiste un registro nazionale degli esperti di Psicologia dello Sport, l'AIPS, a cui però può essere iscritta qualunque categoria professionale che si interessi dell'aspetto Psicologico dello Sport.

Il registrò si darà l'impegno di sostenere la categoria, dare garanzia della formazione raggiunta dai membri del registro, sostenere la necessità di una formazione mirata atta a distinguere un generico intervento dello psicologo da quello specifico di un professionista formato nel settore specifico dello Sport.

Un registro in ogni caso sarà formulato dalla Commissione a riguardo, saremmo però lieti se il consiglio dell'ordine, nel riconoscere il nostro lavoro di questi anni fosse dell'idea di sostenere ufficialmente questo impegno dando a noi della Commissione l'incarico a svolgere questa funzione di "garanti", in Piemonte e l'esempio potrebbe essere seguito da altri ordini regionali fino a farne una cosa nazionale, dell'attività professionale degli Psicologi dello Sport.

Al momento l'attività lavorativa è ancora modesta ma ogni meeting internazionale di Sport, come è stato per le appena scorse Olimpiadi, mette sempre più in luce il posto determinante degli Psicologi all'interno del team che lavora a contatto con l'atleta.

Anche in Italia si sta intensificando questa attività, ed assieme alla specifica richiesta di uno Psicologo dello Sport per l'attività agonistica si sviluppano tantissime attività correlate al mondo sportivo, i centri fitness e wellness, nonché organizzazioni e strutture che gestiscono attività sportive di vario genere, oltre il Medico dello Sport richiedono la figura dello Psicologo dello Sport, le attività di divertimento e ricreative, sempre più presenti per rispondere ad una crescente richiesta di benessere e divertimento, in merito ad una migliore qualità della vita, trovano nello Psicologo dello Sport la figura più adatta per garantire risultati nel perfetto rispetto della persona.

Il registro diviene indispensabile per orientare le richieste ad esigere la qualità del servizio, lasciando completamente quella posizione di pressapochismo, tipicamente confusionaria e perdente, per un impegno a muoverci a disposizione di una categoria che merita di essere riconosciuta e salvaguardata, nella speranza di poterci muovere al più presto come operatori del settore in grado di essere all'altezza delle aspettative, riconosciuti in un registro attivo che si impegnerà, come detto, ad organizzare, tutelare, garantire nonché promuovere l'attività della Psicologia dello Sport.

 

 

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