Introduzione ai
METASTATI
Pensieri sui
pensieri, sensazioni sulle sensazioni,
stati sugli
stati
(Adattato dal lavoro di M. Hall)
Come attraverso il modello dei livelli di
pensiero possiamo collegare la nostra Mappa
del mondo con l’Esperienza che abbiamo del mondo circostante per
sviluppare consapevolezza e
comprensione della stratificazione
delle nostre esperienze.
Con il suffisso Meta s’intende oltre a, relativo a, al livello
più alto, un livello logico più alto. I Metalivelli fanno riferimento a quei livelli astratti di coscienza di
cui facciamo esperienza internamente. Peraltro, per intenderci meglio, possiamo
tratteggiare i livelli logici
dell’esperienza riportando le parole di Steve Lankton, dal suo Magia
pratica:
"Il
livello logico di alcune trasformazioni linguistiche è diverso da quello
di altre trasformazioni. Se qualcuno dice di 'vivere in solitudine', il
cambiamento che deve compiere è molto diverso da quello di cui ha
bisogno una persona che afferma: 'Non posso percepire nient'altro che
solitudine'. Nel primo caso, la nominalizzazione 'solitudine' deve essere
trasformata in forma attiva come 'vivere solo' o 'sentirsi solo
occasionalmente'. Nel secondo esempio, deve essere per prima cosa contestato
l'Operatore modale 'non posso', per permettere alla persona di avere qualche
sensazione attiva. Questa seconda affermazione implica non una, ma infinite
limitazioni. E' simile all'affermazione: 'Sarò sempre circondato da
molta solitudine'; infatti il quantificatore Universale 'sempre' è molto
simile all'Operatore modale 'non posso', poiché anche questo limita
enormemente le condizioni in cui la sensazione si manifesta."
Questa premessa ci porta direttamente al concetto
rivoluzionario dei Metastati.
Che cos’è un METASTATO? E’ uno stato relativo ad uno stato, portando uno stato di mente-corpo (paura, rabbia, gioia, apprendimento) ad appoggiarsi su un altro stato derivato da un livello logico più alto, che genera una gestalt di stato - un metastato (Questa idea è stata sviluppata da Michael Hall).
Ora, per intendere meglio questa idea, prendiamo in esame alcune domande:
·
Che
cosa e' un metastato?
·
Come
funziona un metastato?
·
Che
valore ha il conoscere o il lavorare con i metastati?
·
Qual
è la relazione tra metastati (e il Modello dei metastati) e la PNL?
Supponiamo che vi venga fornito un modo attraverso il quale possiate imparare a "attivare il vostro cervello" in modo da poter sviluppare ad alcuni livelli alti,
abilità di controllo degli stati e vivere al pieno delle risorse.
Vi interesserebbe? Vi piacerebbe?
Attraverso queste due affermazioni abbiamo già
introdotto sia la PNL che i Metastati. Al primo punto trovate il riferimento
a tre frasi chiave della PNL che mettono in evidenza il valore e
l'importanza dei nostri stati neuro-linguistici (o mente-corpo), vale a dire:
·
Azionare
il vostro cervello
·
Controllare
i vostri stati
·
Vivere
al pieno delle risorse.
E questo è ciò di cui si occupa la PNL. Come modello della
"mente", comunicazione, e funzionamento umano, la PNL mette nelle
nostre mani un set di strumenti molto efficaci per aggiornare il nostro modello
del mondo in modo che possiamo sviluppare con maggiori risultati le nostre
mappe. In questo modo, la PNL ci fornisce
alcuni strumenti potenti per orientare e dare una direzione alla nostra vita in
modo da raggiungere quanto prima non eravamo in grado di fare.
La seconda affermazione vi introduce ai metastati. La
domanda vi conduce nello stato dell'interesse in e del collegamento per l'esperienza PNL di far azionare
il cervello e di assumervi la responsabilità della vostra vita. Se voi
leggete e rispondete alla domanda accedendo allo stato dell'
"interesse" e del "collegamento", allora avete fatto
accesso allo stato meta al primo stato.
Che significa? Significa che vi siete mossi sul primo stato
(dell'attivare e dell'organizzare la vostra propria esperienza) e avete fatto
accesso al secondo stato (interesse per e collegamento). Questo secondo stato
è relativo a un livello più alto. E' uno stato relativo al primo
stato. E' uno stato che si riferisce al primo stato. Adesso conoscete il significato del termine
"meta".
A
questo punto avendo appena letto la descrizione, cosa pensate o provate
rispetto a ciò? Avete capito
chiaramente i metastati? O c'è qualche confusione? O forse state
ancora contattando voi stessi?
Bene, di nuovo sui metastati. Ne
avete appena fatto esperienza! Non
è vero? Ora esaminiamo di
nuovo la struttura.
1.
Stato
#1. Il vostro primo stato era nel "leggi una descrizione" e
presumibilmente stando in uno stato in cui voi eravate intenti a capirlo.
2.
Poi,
con attenzione a quello stato e a quale "successo" avete avuto in
quello, che cosa avete pensato o provato rispetto a ciò? Vi piace
capire, o la confusione, nell'avvicinarvi ad esso? Non vi piace? Vi annoiate?
Eccitati? Curiosi? Intrigati? Vi sentite controllati? Trastullati? Vi sentite
desiderosi di giocare, creativi, o intelligenti?
Era lo Stato # 2 Uno stato
relativo al primo stato.
Divertente, no? Procediamo.
Poiché quella domanda vi invita a fare un passo indietro ancora una
volta per registrare i pensieri e il sentire rispetto a tutto il precedente processo del
sentire. E facendo un passo indietro per raggiungere un'ulteriore prospettiva,
consapevolezza, chiarezza, e via di questo passo, vi spinge ad andare SU, cioè a fare un "meta" movimento.
Noi creiamo metastati facilmente, velocemente. E' il modo in cui lavora la nostra
mente…..e inizia a lavorare, sempre pensando – e - percependo sui precedenti
pensieri
– e - sensazioni. E' quello che ci rende specificatamente umani,
complessi, e difficili da "capire". Ha senso?
L'ho fatto di nuovo. Vi ho invitato di nuovo in un altro
stato della mente e di emozioni rispetto al vostro accedere all'esperienza del
leggere e cercare di comprendere.
Ora vi domando, supponiamo che io vi facessi una domanda che
presupponeva che voi faceste un salto in su e accedeste a uno stato
davvero potenziante rispetto al vostro imparare e alla vostra scoperta. Quali risorse evocherebbero le domande
seguenti:
Quanto
vivaci potete essere nel pensare a questi salti mentre voi leggete, sapendo che
voi li prenderete e li userete per arricchire la vostra vita? Potrebbe generare
maggiore motivazione nella strategia
dell'apprendimento quella vivacità?
Questo è proprio il modo in cui lavora la nostra
mente (e la meta-mente). E quando siete consapevoli di questo e sapete come lavora, e sapete
come usarla in modi più potenzianti, in modi che producono effetti e
piacevoli, vi dà la capacità di lavorare ai livelli più
alti della mente. Siete
interessati?
Questa meta funzione del dove possiamo dare una
risposta alle nostre risposte descrive il fattore relativo alla nostra coscienza che
è molto umano. Filosofi e psicologi dicono che noi abbiamo "una coscienza
autoreflessiva".
Nella nostra mente, noi possiamo fare un passo indietro ad osservare e
ritornare su noi stessi.
Vi siete mai chiesti quanto spesso accade questo processo?
Per molti di noi, in continuazione! Ed è questa libertà
autoreferenziante dei nostri pensieri che permette a noi di potenziarci con un
ricco e complesso sistema della mente.
Quanti differenti stati della mente, emozioni, e del corpo
avete esperimentato oggi?
Siete stati arrabbiati, spaventati, vivaci, curiosi,
dotati di humour, o soddisfatti?
Siete stai seri, attenti,
propositivi?
Per dare una risposta a queste domande dovete fare un passo
indietro dal vostro stato esperienziale e accedere a uno stato di consapevolezza
e di attenzione e
osservare i vostri stati. E facendo questo vi ponete ad un metalivello.
Certo, siete ancora nel vostro corpo. Ed ancora nella vostra
mente, concettualmente, voi avete stratificato un altro livello di pensieri e
sensazioni sopra ai vostri pensieri e alle sensazioni.
L'avete fatto? Non vi eccita rispetto alla potenza e alle
possibilità di essere una meta classe di vita? E non è affascinante che
una volta che siete divenuti consapevoli di questi livelli di consapevolezza,
livelli di pensieri, potete sentire e vedere ciascuna di queste domande come
generatrici di altre e sempre di nuove?
Bene, benvenuti nel mondo eccitante e meraviglioso dei
metastati.
Questi sono ovunque. Ovunque!
Riconoscendo l’onnipresenza realtà dei
metastati possiamo divenire attoniti, fuori di testa, confusi, disorientati, ed
anche disturbati al primo impatto. Che significa tutto questo? Che cosa ce ne
facciamo di questa consapevolezza?
Questo "infinito regresso" (come lo descrivono i filosofi) o
regressione infinita dei pensieri e delle sensazioni sui pensieri e sulle
sensazioni, se non è controllato, può spingere una persona in
spirali, vortici infiniti . Tutti ne abbiamo fatto esperienza.
Noi sperimentiamo qualcosa di sconvolgente e poi proviamo vergogna di essere sconvolti. Poi si prova colpa per esserci vergognati, e poi rabbia della nostra colpa, e poi ci si sconvolge della colpa, e poi
male per
sentirci sconvolti.
Gira, gira, senza una fine.
Noi sappiamo che dobbiamo andare a dormire e percepiamo il
bisogno di sonno, ma poi diveniamo ansiosi perché non riusciamo a
dormire, cosicché diviene realmente difficile riuscire a dormire e si
finisce col fare soltanto cose che peggiorano la situazione. Infine non potendone più chiediamo alla
nostra testa di andare proprio a dormire, perché abbiamo veramente
bisogno di sonno…
Noi realizziamo che abbiamo dimenticato il nome di qualcuno
mentre stiamo per incontrarlo e poi ci sentiamo stupidi ed incompetenti per
dimenticare il nome, è
così semplice, e ci domandiamo che cosa non va, e poi ricordiamo che ci
siamo dimenticati di porre attenzione perché i nostri pensieri erano
volti al sentirci inadeguati poiché ci dimenticavamo…
Questi sono i circoli viziosi e la spirale nella quale incorre la nostra mente se non
sappiamo come agganciare i metalivelli della mente. Ed è questo tipo di giro a
spirale che allontana una gran parte di persone dal 'pensare'. Sono quelle
pronte a dire agli altri, "tu pensi troppo".
L'importante processo del pensare sul loro pensare sembra loro simile ad un treno che
corre all'indietro. In tal modo loro hanno paura del loro pensare. Hanno paura
di un loro stesso metastato.
Questa cosa ci illumina sulle principali scoperte dei
metastati. Soprattutto ogni volta che hai un pensiero e/o una percezione
negativa (paura, rabbia, disgusto, disprezzo, rigetto, ecc.) contro te stesso, i tuoi stati, i tuoi
pensieri, le tue percezioni, metti
in gioco te stesso.
E
quando facciamo questo, creiamo un conflitto interno, incongruenza, e "stati
guardiani". Che
significa? Non avere mai un pensiero o un sentire 'negativo'?
No, non proprio. Significa che noi dobbiamo usare i nostri pensieri e le nostre sensazioni negative come segnali relativi al modo in cui facciamo esperienza delle cose "là fuori" nel mondo. Paura di provocare una fiera, paura di guidare spericolatamente, rabbia nella violazione dei nostri valori, disgusto per qualcosa che giudichiamo tipicamente "disgustante".
"Così se i nostri pensieri e le nostre emozioni
sono relative a qualcosa là fuori,
esterne a noi, è meglio?"
Sì, proprio così!! Allora il pensare ed il
sentire possono operare come un segnale della relazione tra il nostro
Modello del mondo e
la nostra Esperienza del mondo e farci pensare se ci sembra di andare nella giusta direzione
(le emozioni "positive") o nella direzione errata (le emozioni
"negative").
Così cosa accade se noi abbiamo pensieri 'negativi' o
sensazioni 'negative' su uno dei nostri stati?
Questo è ciò che avviene quando respingiamo,
attacchiamo o insultiamo noi stessi.. Noi facciamo questo rispetto al:
·
Aver
paura della nostra paura
·
Aver
paura della nostra rabbia, gioia, sessualità, tenerezza,
vivacità, assertività...
·
Arrabbiarci
nella nostra paura, rabbia, frustrazione, stress....
·
Respingere
e disprezzare il nostro fallimento, debolezza, possibilità di errore....
·
Vergognarsi
e sentirsi in colpa per la nostra paura, rabbia, frustrazione....
E allora che cosa dobbiamo fare? Come dovremmo relazionarci con noi stessi e con alcuni di questi stati negativi?
Prima di tutto, accedere allo stato di accettazione in modo tale da accoglierli
pienamente e liberamente nella nostra consapevolezza. Strano? Paradossale?
Sì, sicuramente sembra intuitivo.
La nostra più "naturale " tendenza è di respingere la nostra paura, portarci fuori dalla rabbia, giudicarci per il nostro essere fallibili, vergognarci per i nostri errori, ecc.
Ciò è precisamente come noi ci blocchiamo dentro di noi, e costruiamo tabù contro il conoscere le nostre esperienze per qualsiasi cosa esse siano.
Accettando la nostra paura, rabbia, disgusto, stress, ecc.
non significa che noi li approviamo o ne facciamo ammenda, ma proprio
riconoscerli, vederli e osservarli in modo che noi si possa poi decidere
il valore informativo dell'emozione e fare i passi più appropriati. Questo è il
primo passo nella vera Gestione degli Stati.
Io riconosco la mia paura e accetto di sentirmi spaventato,
conoscendo che questo è già un percepire e poi valuto se lo stato della paura è appropriato o no,
attuale o passato, informazione da cui prendere suggerimenti o da affrontare
con coraggio, eccetera. In questo, attraverso la precedente accettazione del
metastato, noi
siamo poi in grado di governare efficacemente le nostre paure e usarle in un
modo intelligente ed umano.
Ho descritto la parte negativa della nostra coscienza
autoriflessiva. Questo è
solo un aspetto della storia. Il lato scuro di questo potere.
Non apprezzati e non riconosciuti, volgiamo i nostri stati
mentali ed emozionali contro noi stessi e finiamo con ogni tipo di cornice
distruttiva e
tossica della mente. Li abbiamo indicati come "Stati guardiani"
Allora qual è il lato positivo? Il lato luminoso
delle potenzialità della nostra metacognizione è che dà a
noi l'abilità di organizzare le cornici della mente che supporteranno la nostra
capacità di risorse. Come impariamo a maneggiare gli infiniti
regressi di uno
stato rispetto ad uno stato, impariamo come organizzare le cornici che noi
vogliamo ai massimi livelli della mente..
Quando facciamo questo, siamo in grado di accedere, creare e
commissionare i nostri livelli esecutivi. Questo porta ad un più profondo allineamento
con noi stessi in modo che tutte le nostre energie divengano focalizzate come un
laser. E questo, per l'appunto, descrive il cuore della struttura del genio.
Noi possiamo anche organizzare nel nostro stato di mente-corpo la
stratificazione del tipo di risorse che creano al meglio la tessitura della
nostra esperienza superiore.
Poiché i metastati sono ovunque e coprono gran parte
della struttura dell'esperienza, sviluppando consapevolezza della
stratificazione del pensiero sul pensiero, della sensazione sulla sensazione,
di uno stato su uno stato, sviluppano la comprensione delle nostre esperienze.
Ogni metastato organizza un'altra cornice
di riferimento per il nostro pensiero e la nostra sensazione.
In questo modo
si forma la vera struttura di come diamo significato alle cose. E questo
determina i giochi che noi giochiamo nella vita.
Questo descrive uno degli altri modi di cui noi parliamo dei
metastati--Giochi di Cornice. Si può vedere il
"gioco" osservando il comportamento ed ascoltando il linguaggio. I
giochi che giochiamo sono tutte le azioni e le interazioni. Ciò include
i livelli più alti della mente relativi a che cosa facciamo, come e
perché.
Secondo Michael Hall sono ormai centinaia i trainers e i
Master PNL che dopo aver appreso l’uso dei Metastati sostengono: “i
Metastati tengono insieme l'intero modello PNL.” Con questo intendono che
la scoperta dei metastati, ha fornito loro il pezzo che mancava per come
l'intera PNL lavora. Usare il Modello dei livelli del pensiero (o metastati) ha reso loro
possibile capire molto più a pieno come molti patterns PNL lavorano
così potentemente per cambiare le cose.
In questo modo sono stati ri-ordinati 30 dei patterns base
PNL usando il format metastati.
Questo ha delineato la PNL in un modo che molti non avevano
mai pensato fosse possibile. Ed ancora di più. Come scoprirete al
più presto, poiché provoca una conscia comprensione dei meccanismi
della mente,
apre nuove potenzialità per la scoperta e per la
creatività.
Nei primi 4 o 5 anni, furono scoperti, inventati e creati
circa 100 Patterns dei Metastati. E non si vede la fine. Ogni settimana,
practitioner e trainer trovano nuovi e più eccitanti applicazioni per
Metastati e usandolo per modellare anche più complesse umane esperienze.
I Metastati differiscono dalla tradizionale PNL in quanto
comporta un modo di pensare molto più sistemico. Invece dell'approccio più
lineare, come il TOTE delle strategie PNL, i Metastati portano la
"mente" in un loop, indietro e avanti. E' veramente un modo
diverso di pensare.
Se vi siete persi nel processo-- benvenuti nella ZonaMeta! Ci accade sempre. E' parte della nostra eredità come classe di vita che vive sui simboli e che riflette su di sé. Abbiate pazienza e vedrete che nuovi estesi mondi si apriranno a voi portandovi nelle potenzialità della Neuro Semantica…quale mondo di stratificati e intessuti significati.
E come dicono coloro che sperimentano e scoprono i loro metastati:
“
A questo livello… la magia inizia veramente!”
mauriziotucci@neurosemantica.it
– 349 497 80 15
Maurizio
Tucci: Creativo, Master
Practitioner di Programmazione Neuro Linguistica, Systems Thinking Trainer.
Esperto nella Comunicazione d’influenza e nell'applicazione del modello dei Tipi Umani (Jung e MBTI) alla realtà
aziendale. E' stato formatore e consulente tra gli altri per la SCUOLA
SUPERIORE dell’ECONOMIA e delle FINANZE, MONTE PASCHI di SIENA, AGENZIE delle ENTRATE, A.I.F. (Associazione
Italiana Formatori), POSTE ITALIANE S.p.A., Ufficio delle DOGANE, TELEIVEST Industries, LLOYD di Londra
e Vigili del Fuoco.
Specializzato nelle aree Comunicazione,
Negoziazione, Creatività
Pratica e nella costruzione di Squadre ad Alto potenziale. Autore di “Negoziare
con Stile”.