Per nuovi articoli e conoscenza sull'ipnosi il nostro nuovo sito

http://www.ipnosicostruttivista.it

PSICOSOMATICA E TUMORI  

dott. Marco Chisotti e dott. Giuseppe Vercelli

Convegno Nazionale " L'urologia del III Millennio"

Viareggio &endash; Forte dei Marmi 1-2 Settembre 2000

Relazione antecedente all'intervento

 Relazione preparata per l'intervento

 

Relazione antecedente all'intervento

 

Dite alla mente, più volte, quello che volete che essa faccia, lusingatela, stimolatela, datele ordini, ed essa obbedirà.

William W. Atkinson

Da tempo si conoscono i collegamenti tra la mente ed il sistema immunitario, nemico del cancro, ed é evidente sia il modo con cui la mente può fungere da modulatore, esaltatore e depressore della risposta immunitaria, sia il processo attraverso cui lo stato mentale dominante nel paziente affetto da tumore crea il microambiente su cui questo attecchisce e si sviluppa. 

La psicoimmunologia studia la relazione mente-sistema immunitario.

Attraverso questa via la mente regola lo stato di salute della persona. E’ fin troppo noto che lo stress provoca l’insorgere o l’aggravamento di patologie.

Fin dagli anni 60 si è dimostrato che immagini ed emozioni possono far aumentare o diminuire il numero di globuli bianchi, la qualità e la quantità di ormoni adrenergici, enzimi, elettroliti e neurotrasmettitori, tanto che si è coniato il termine di immunizzazione suggestiva.

Tutte le cellule impegnate nella difesa immunitaria (cellule killer, macrofagi, linfociti T e B) sono in comiunicazione tra loro e col sistema nervoso centrale attraverso un complesso sistema circolare retroattivo (feedback).

Per esempio le cellule killer attaccano e distruggono qualsiasi cellula infettata o degenerata, senza preventiva sensibilizzazione, senza la necessità di un riconoscimento antigenico e la formazione di anticorpi.

In trance ipnotica particolari e mirate suggestioni possono mobilizzare proprio questo gruppo cellulare di pronto intervento per sradicare infezioni o degenerazioni patologiche. In trance è inoltre possibile creare immaginariamente neuropeptidi inesistenti ed attribuire loro funzioni specifiche utili terapeuticamente.

Il sistema endocrino è uno strumento importante di comunicazione tra la mente ed il corpo.

Tutto il pool ormonale rappresenta il risultato dell’azione di trasformazione effettuata dall’ipotalamo:

questo riceve lo stimolo (rappresentato dalla carica emotiva insita nell’esperienza, mobilitata dalla parola che la rappresenta metaforicamente), e sintetizza neuropeptidi che danno inizio ad una cascata di eventi.

In trance ipnotica o autoipnotica è possibile influire per mezzo della parola sui vari siti della cascata ormonale per modulare la risposta con una plasticità impossibile ad ottenersi con qualsiasi combinazione di farmaci.

La trance amplifica enormemente la risposta alla mobilitazione dell’energia psicodinamica effettuata con la parola. Questa la si può mobilitare anche allo stato vigile, ma non è sufficiente a determinare gli effetti rilevanti che si riscontrano nella trance. La limitazione del potenziale mentale esprimibile in stato vigile è una conseguenza dell’azione critica dell’emisfero razionale.

Nella terapia ipnotica o autoipnotica non è necessario conoscere e indicare tutti i passaggi attraverso cui un fenomeno deve svolgersi: è sufficiente indicare in maniera realistica i risultati che si vogliono conseguire, anche immaginandoli in modo fantasioso. La mente inconscia del soggetto in trance indirizza le cariche psicodinamiche in maniera che realizzino la cascata i eventi desiderata.

Partendo da queste constatazioni, considerando esportabile questo modello per tutti i tipi di malattie, non resta che calibrare l’intervento ipnotico in modo da rendere il soggetto massimamente responsivo.

Il percorso che andiamo a presentarvi riguarda si riferisce all'approccio ipnotico relativamente alle patologie oncologiche.

 

Sensibilizzazione del personale medico e paramedico sul trattamento psicobiologico della guarigione psicofisica del paziente oncologico.

Il percorso é mirato all'uso dell'ipnosi e dell'autoipnosi da parte di personale medico e paramedico con paziento oncologici.

Noi riteniamo che il paziente vada preso nella sua interezza, l'intervento che proponiamo riguarda l'aspetto psicologico ed in particolare mira a utilizzare il poternziale mentale del paziente.

I punti su cui é fondamentale focalizzarsi sono:

 

 

Un approccio così articolato permette di raggiungere un utilizzo mirato della pratica ipnotica onde conseguire i seguenti risultati:

 

 

L'obiettivo di questo percorso é da un lato l'utilizzo dei meccanismi di auto guarigione, dall'altro sollevare il paziente dal dolore fisico in modo da soddisfare il più possibile i suoi bisogni umani.

L'intervento sul personale medico e paramedico inoltre ha lo scopo di evitare il complesso fenomeno del burn-out.

Maggiori ragguagli sull'efficacia dell'utilizzo dell'ipnosi secondo il percorso proposto a riguardo del controllo del dolore e della terapia oncologia sono disponibili e verranno forniti su richiesta con riferimento alla bibliografia allegata.

Per brevità riportiamo le ricerche più conosciute e citiamo i centri che da tempo hanno inserito all'interno dei trattamenti classici la terapia ipnotica nella cura del cancro.

 

Ricerche e centri oncologici che utilizzano terapie ipnotiche.

 

Il lavoro dei Simonton

I coniugi S. hanno creato un centro, il Simonton Cancer Center, in Texas, dove oltre a migliaia di pazienti sono stati addestrati professionalmente più di quattromila operatori. Nucleo del lavoro: tecniche di rilassamento,terapia di gruppo, immaginazione mentale. L'American Cancer Society ne raccomanda l'uso come terapia aggiuntiva.

 

Le tecniche utilizzate nei centri di psicooncologia sono:tecniche di rilassamento, ipnosi e autoipnosi, immaginazione guidata, biofeedback.

 

La qualità della vita

Sono ormai incontrovertibili gli studi che mostrano una netta riduzione del dolore (associato al cancro), della nausea e del vomito (associati alla chemioterapia) nei pazienti trattati con tecniche di attivazione e sostegno della mente.

1982 D. Spiegel, dipaartimento di psichiatria della Stanford University,

California.

La tecnica usata era l'ipnosi, con risultati eccellenti nelm ridurre nausea e vomito. Studi successivi con rilassamento e immaginazione guidata hanno ottenuto gli stessi risultati asssociati a una significativa riduzione dell'ansia della depressione, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

 

Ospedale romano Forlanini

Studio su 20 donne con caancro alla mammella in cura chemioterapica. La frequenza di nausea e vomito nelle sottoposte a biofeedback è risultata la metà rispetto a quella riscontrata nelle donne senza sostegno.

 

Studio su due gruppi di 34 pazienti ciascuno.

Diagnosi di melanoma, tutti trattati chirurgicamente. Un gruppo dopo l'intervento ha partecipato a un lavoro di sostegno. Dopo 5 anni dall'operazione hanno riportato:

gruppo senza trattamento: 40% di ricaduta, 30% di decessi;

gruppo con trattamento: 20% di ricadute, 9% di decessi.

 

Inizio anni '90 Biritish Medical Journal "l'intervento psicoterapeutico si è mostrato essere una componente del trattamento medico standard piuttosto che un'aggiunta o un'alternativa".

 

Bibliografia

T. Beardsley - Il cancro, una guerra non vinta, in "le Scienze" 1994, 307:70-80

M. Biondi e altri - La mente e il cancro, il Pensiero Scientifico, Roma 1995

CNR Il cancro, ricerca e applicazioni cliniche, Le Scienze, Milano 1994

De Vita, Hellmann, Rosenberg, Cancer: principles and practice of oncology, Lippincott, Philadelphia, IV ed, 1993

R. Dol, R. Peto Le cause del Cancro, il Pensiero Scientifico, Roma 1983

S. Greer e altri Adjuvant psychological therapy for patient with cancer, Biritish Medical Journal, 1992, 301: 675-680

Pancheri, Biondi, Stress, emozioni e cancro, il Pensiero Scientifico, Roma,1987

Spiegel e al., Effect of psychologicaln treatment on survival on patients with metastatic breast cancer. in Lancet, 1989, 2: 888-891

 

Altra bibliografia:

Stephanie e Carl Simonton, James Creighton, Getting well again, New York Bantam Books 1980

Jeanne Achterberg, Mind and Medicine: the role of imagery in healing, ASPR Newsletter 14, n. 3 pag 20

Jeanne Achterberg, Imagery in healing, Boston, Massachussetts: New Science Library 1985

 

Torna a capo

 

 Relazione preparata per l'intervento

 

La tecnologia scientifica ha fatto enormi passi avanti nelle diagnosi e nella prevenzione delle neoplasie nei metodi terapeutici anti-tumorali. Ciò nonostante, come sappiamo, il cancro rimane sempre la prima causa di decesso, provocando spesso ed inevitabilmente profondi sconvolgimenti emotivi anche tra i familiari dei pazienti.

L'obiettivo di questo breve intervento è quello di illustrare e proporre, in un ottica di collaborazione tra figure professionali diverse, l'utilizzo dell'ipnosi come terapia psicologica di elezione nell'approccio a pazienti affetti da neoplasie e nel controllo del dolore da cancro.

Possiamo definire l'ipnosi, in accordo con il più eminente studioso italiano in questo campo, prof. Granone, come uno stato di coscienza particolare durante il quale sono possibili modifiche comportamentali e somato-viscerali per l'instaurarsi di un monoideismo plastico (o ideoplasia) auto od etero indotto. In pratica, il soggetto viene ipnotizzato riducendo sempre più il suo campo di coscienza rispetto agli stimoli esterni e permettendogli di sviluppare una particolare e selettiva attenzione sugli stimoli dati dall'ipnotista, fino all'instaurarsi della cosiddetta trance ipnotica, uno stato di coscienza in cui viene esaltata l'attività creativa dell'emisfero destro per agire a vari livelli sulla struttura globale del paziente. Tutti noi siamo ipnotizzabili e sperimentiamo giornalmente stati di trance, le differenze individuali sono date dalla velocità e dagli stimoli necessari ad ognuno di noi per "commutare" in stato di ipnosi.

Vediamo quindi come possiamo utilizzare l'ipnosi nella cura del cancro.

La malattia neoplastica, con tutte le sue implicazioni fisiche e psicologiche, è una grande e continua fonte di stress, che agisce facendo variare la concentrazione di diversi neuro-ormono-peptidi, i quali vanno ad agire sul sistema immunitario, peggiorando le difese organiche ed accelerando il decorso del male.

L'ipnosi stimola il sistema immunitario e dagli studi fatti si è potuto costatare, tramite emocromo, che la riproduzione di globuli bianchi, dopo chemio e radio-terapia, sia avvenuta in pochi giorni senza l'uso di globuline.

Uno dei fattori più importanti per il successo della terapia ipnotica è che essa venga usata precocemente, appena iniziano i primi segni di disagio psichico e non come "ultima spiaggia" quando il paziente è ormai in uno stato terminale e non ha più sufficienti risorse a disposizione per reagire.

Il percorso qui proposto deriva dalla nostra pratica professionale di psicoterapeuti ipnotisti e dagli studi effettuati da colleghi, medici e psicologi, presso strutture ospedaliere in Piemonte e Lazio.

Un caso tipico è quello di un paziente affetto da cancro con dolore continuo localizzato per esempio negli arti inferiori e dovuto a metastasi ossee. Come sappiamo, un paziente di questo tipo può provare sollievo da dolore utilizzando codeina o farmaci morfino-simili che però portano a rapida assuefazione.

La terapia ipnotica, per un caso di questo tipo, prevede uno screening iniziale in cui il paziente viene edotto sulla tecnica ipnotica, spesso semplicemente sfatando i pregiudizi e le fantasie errate che le persone hanno a riguardo di questa tecnica. Viene poi identificato il tipo di dolore e le sue caratteristiche, quali intensità, durata e viene eseguita una breve induzione ipnotica per valutare la velocità di risposta da parte del paziente.

Nell'incontro successivo viene utilizzata una tecnica di controllo del dolore, scelta in accordo con le caratteristiche e la personalità del paziente, al fine di raggiungere il massimo dell'efficacia. Una tecnica classica è quella della cosiddetta "mano guantata" o "guanto di anestesia": una sensazione di anestesia ed analgesia provata su una mano può poi facilmente essere trasmessa ad una altra parte dolorante del corpo. Altre tecniche ipnotiche normalmente ed efficacemente usate per il controllo del dolore sono: tecniche di interpretazione diversa del sintomo, di trasferimento, di visualizzazione positiva o negativa, di amnesia totale o parziale, di distorsione temporale, di dissociazione, di commutazione dell'attenzione.

L'obiettivo è quello di realizzare il più intensamente possibile l'analgesia della parte dolorante e di far apprendere al paziente l'autoipnosi, in modo da renderlo indipendente dall'ipnotista nel più breve tempo possibile.

Quando il dolore si attenua notevolmente, possono sorgere problemi secondari come quello dell'insonnia. Sarà compito dell'ipnotista formulare le metafore ipnotiche che permettano di vincere l'ansia e di ripristinare l'equilibrio psico-fisico.

Come sappiamo, alcuni trattamenti anti-blastici possono essere pericolosi, esistono spiacevoli effetti collaterali provocati dalla radio e chemio-terapia, da un intervento chirurgico e da un aumentato dosaggio di analgesici. Tra questi effetti abbiamo le nausee, il vomito, perdite di capelli ed altri ancora. Per un individuo già parzialmente privo delle proprie capacità, tutto ciò costituisce un ulteriore difficoltà che scoraggia ed indebolisce l'Io.

Per questi motivi, il trattamento ipnotico dovrebbe essere sempre usato per questi pazienti. Il trattamento in ipnosi non è sempre lo stesso, l'approccio al paziente canceroso può essere limitato al trattamento di un dolore specifico, ma può arrivare ad includere una terapia psicologica coinvolgente anche i familiari.

Riassumendo, il paziente tipo può avere grandi benefici dall'ipnosi per i seguenti motivi:

- Il supporto del terapista rafforza l'Io nell'affrontare situazioni di crisi

- Insieme al sollievo dal dolore si verifica nel paziente un sollievo da ansia

- Il paziente riesce a superare l'insonnia senza l'uso di farmaci

- Gli interessi del paziente si espandono

- Il paziente viene reso indipendente dall'ipnotista tramite l'apprendimento dell'autoipnosi

Nessuna terapia ha successo universalmente, ma il successo cresce se ci sono state diagnosi appropriate ed accurate registrazioni dei successi in specifiche circostanze. Secondo gli studi fatti in strutture italiane e straniere, la percentuale di successo (pieno raggiungimento degli obiettivi terapeutici) è mediamente attorno al 50%. Il numero medio di sedute necessarie è di 7 e, quando le induzioni vengono effettuate in corsia, il tempo che l'ipnotista passa con il paziente è variabile da 15 minuti a 2 ore, con una media di circa 66 minuti a paziente prima che questo impari l'autoipnosi e si renda indipendente dall'ipnotista. La percentuale di successo aumenta tanto più precocemente viene utilizzata l'ipnosi, cioè quanto prima viene stimolato e guidato il sistema di auto-guarigione del paziente. L'utilizzo dell'ipnosi in altri campi, come per esempio nella psicologia dello sport, porta ad un miglioramento della prestazione nella quasi totalità dei casi.

In conclusione, l'utilizzo della terapia ipnotica in pazienti malati di cancro porta ai seguenti risultati:

- Eliminazione o maggiore tollerabilità del dolore, ritardo nell'impiego di farmaci morfino-simili o riduzioni delle dosi somministrate.

- Diminuzione degli effetti collaterali dovuti a chemio e radio-terapia (nausea, vomito, vertigini)

- Controllo dell'ansia e della sintomatologia ad essa correlata, con conseguente evidente miglioramento della qualità della vita.

La psicoterapia ipnotica dovrebbe quindi essere una componente del trattamento medico standard piuttosto che un'aggiunta o un'alternativa.

Torna a capo

 

ARTICOLI E NOVITA'
PSICOLOGIA SPORT
PAGINA PRINCIPALE
IPNOSI COSTRUTTIVISTA
CORSI FORMAZIONE