Frequentò il collegio gesuitico di Clermont, si laureò in giurisprudenza e per qualche tempo esercitò la professione di avvocato. Si avviò poi alla carriera teatrale: nel 1643 fondò, con la compagnia Béjart, l'Illustre Théâtre, il cui fallimento lo costrinse a lunghi anni di peregrinazione in provincia, insieme alla sua amante, la primadonna Madeleine Béjart. Rientrato a Parigi nel 1658, ebbe la protezione dei nobili e di Luigi XIV (nonostante gli attacchi dei rivali). Per concessione del sovrano si insediò nella Salle Richelieu, che da allora in poi si chiamò Théâtre du Palais-Royal, e dal 1665 la sua compagnia poté fregiarsi del titolo di «compagnia reale». Sposò la diciannovenne Armande Béjart (figlia o forse, più probabilmente, sorella di Madeleine), ma il matrimonio non fu felice, anche a causa delle numerose infedeltà della donna. Morì in scena, colto da malore, durante una replica della sua ultima opera, Il malato immaginario. Molière è il creatore della moderna commedia di carattere e di costume: dotato di straordinario istinto teatrale, seppe fondere la comicità improvvisata della commedia dell'arte con l'osservazione della realtà sociale e l'analisi dei meccanismi psicologici: vizi, virtù, manie, colti nella loro concreta, drammatica conflittualità e nel quadro di una costante attenzione ai problemi del tempo, tra cui il ruolo della nascente borghesia. Tra i suoi capolavori: Le preziose ridicole (1659), La scuola dei mariti (1661), La scuola delle mogli (1662), Il Tartufo (1664), Don Giovanni o il Convito di pietra (1665), Il misantropo (1666), L'avaro e George Dandin ovvero il Marito umiliato (1668), Il borghese gentiluomo (1670), Le furberie di Scapino (1671), Il malato immaginario (1673).

 

 Da scaricare formato PDF leggibile con Acrobat

 

Il malato immaginario

 

 

ARTICOLI E NOVITA'
PSICOLOGIA SPORT
PAGINA PRINCIPALE
IPNOSI COSTRUTTIVISTA
CORSI FORMAZIONE