
Figlio di attori girovaghi, orfano e allevato da un commerciante di Richmond - John Allan - ebbe con il padre adottivo rapporti sempre difficili. Studiò in Inghilterra e poi in America. Si iscrisse, animato da una concezione romantica della propria esistenza, all'Accademia militare di West Point, dalla quale venne però espulso. Nel 1836 sposò la cugina Maria Clemm, destinata a morte precoce. Lavorò come scrittore, giornalista e critico, conducendo la sua esistenza tormentata tra l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Trascorse gli ultimi anni in preda alle sue ossessioni (legate anche al trauma infantile della morte della madre) e al vizio dell'alcool: morì a Baltimora dopo un attacco di delirium tremens, probabilmente per emorragia cerebrale. Teorico della composizione letteraria (Il fondamento del verso, 1843; La filosofia della composizione, 1846; Il principio della poesia, 1850), deve la sua immensa notorietà ai Racconti, pubblicati tra il 1840 e il 1845, al romanzo Il racconto di Gordon Pym (1838) e alla raccolta Il corvo e altre poesie (1845). Scrittore dall'invenzione potente, creatore o anticipatore di generi letterari inediti, dal poliziesco alla fantascienza, condusse una temeraria e affascinante indagine nel mondo inquietante degli incubi, negati o rimossi, della società americana.
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