
Wilde Oscar
"La vita e' troppo breve, per sprecarla a cercare di realizzare i sogni degli altri" (Oscar Wilde)
Nato e cresciuto a Dublino, studiò a Oxford. Il suo ingegno brillante, i suoi successi letterari e le sue pose eccentriche lo imposero come una delle personalità dominanti nei circoli artistici e nei salotti mondani inglesi e francesi. Alternò come residenza Parigi e Londra (con frequenti viaggi in Italia, Grecia e Nordafrica). Condusse una vita mondana di stravagante estetismo, segnalandosi per le pose bizzarre e le qualità di conversatore raffinato. Nel 1882 fu negli Stati Uniti per un fortunato ciclo di conferenze. Due anni dopo sposò Constance Lloyd da cui ebbe due figli, ma il matrimonio naufragò presto. La sua relazione con lord Alfred Douglas gli mise contro non solo il padre di questi, ma tutta l'aristocrazia di cui era stato fino a poco prima l'idolo. In un processo che suscitò grande scalpore, lo scrittore fu condannato (1895) per omosessualità a due anni di lavori forzati. Scontata la pena, ridotto in miseria e abbandonato da tutti, si ritirò in Francia dove morì tre anni dopo. L'opera di Wilde è inseparabile dalla sua vita: non solo predicò l'estetismo, ma volle vivere la propria vita come un'opera d'arte. Il tentativo di conciliare un autentico anticonformismo con l'aspirazione al successo, atteggiamenti ribelli e mondanità, si riflette nel suo atteggiamento verso la società vittoriana, ferocemente criticata ma anche blandita. Giocò fino in fondo questo ruolo ambiguo e pericoloso riuscendo a tradurre mirabilmente nelle sue opere la rivoluzione delle idee e del gusto che aveva già avuto i suoi paladini - forse più originali, ma certo meno accessibili - in artisti come Swinburne, Huysmans, Moreau e i preraffaelliti. Scrisse Poesie (1881), il capolavoro drammatico Salomé (1893; musicata da R. Strauss nel 1905), favole (Il principe felice, 1888; La casa dei melograni, 1891), racconti (Il delitto di lord Arthur Savile, 1891), il romanzo Il ritratto di Dorian Gray (1891), «vangelo» del decadentismo, commedie (Il ventaglio di Lady Windermere, 1892; Una donna senza importanza, 1893; L'importanza di essere Fedele, 1895), prose (De profundis, scritto in parte in carcere, 1905, post.).
Quante sciocchezze per nobili motivi
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