Vita degli autori presentati

 

Michael I. Posner

Michael Posner è professore e primario di psicologia dell'Institute of Cognitive and Decision Sciences dell'università dell'Oregon a Eugene. Posner ha compiuto i suoi studi all'università di Washington a Seattle, dove ha anche conseguito un Ph.D. in psicologia nel 1962.

Michael Posner è uno dei pionieri nell'utilizzo delle tecniche di iamging cerebrale, al fine di compiere una sintesi fra la psicologia cognitiva e le neuroscienze. A questo titolo, è uno dei più acuti osservatori della complessa relazione esistente fra mente e cervello. Le sue pubblicazioni più importanti sull'argomento sono intitolate "Localization on cognitive operation in the human brain" e "Images of Mind".

Posner è un esperto di livello mondiale sul fenomeno dell'attenzione, che è il suo principale argomento di ricerca. In particolare studia i meccanismi neurali e le strutture cerebrali alla base dell'attenzione selettiva. Le sue ricerche hanno contribuito alla comprensione del ruolo dell'attenzione nei processi di apprendimento del bambino. Il fenomeno dell'attenzione è descritto nella presentazione "La dinamica dell'attenzione".

Rodolfo Llinas

Rodolfo Llinas è dal 1976 professore e presidente del dipartimento di fisiologia e biofisica presso la facoltà di medicina della New York University. E' nato a Bogotà, in Colombia, nel 1934 e si è laureato in medicina nella sua città natale nel 1959. Ma è a Canberra, in Australia, che nel 1965 ha conseguito il Ph.D. in neuroscienze, e negli Stati Uniti che ha proseguito la sua carriera di ricercatore, dapprima alla facoltà di medicina di Harvard, quindi all'università del Minnesota.

Llinas ha consacrato gran parte della propria vita alla comprensione del funzionamento del cervello. Dapprima ha analizzato neuroni isolati, per poi passare progressivamente allo studio delle popolazioni neuronali. Attualmente si interessa al funzionamento globale del cervello umano, studiando i meccanismi della coscienza e il modo in cui il cervello simula la realtà esterna. In particolare, ha approfondito il meccanismo del collegamento delle sensazioni, grazie al quale il cervello è in grado di produrre un unico evento a partire da sensazioni che gli arrivano separatamente. Questo meccanismo è spiegato nella presentazione "Il grande film della coscienza". Filosofo oltre che scienziato, Rodolfo Llinas ha scritto un libro in collaborazione con la filosofa Patricia Churchland.

James L. McClelland

 

James McClelland è condirettore del Center for the Neural Basis of Cognition e professore di Psicologia alla Carnegie Mellon University. Ha conseguito il dottorato all'università della Pennsylvania nel 1975, con una tesi in psicologia cognitiva, e quindi è stato per qualche anno ricercatore all'università della California a San Diego.

James McClelland è riconosciuto come uno dei teorici più innovativi nel campo delle neuroscienze cognitive. Fondamentale, nel suo approccio alla cognizione, è l'idea che il pensiero sia il risultato dell'interazione di un gran numero di neuroni nel cervello. In tutta la sua carriera ha cercato di sviluppare programmi informatici, chiamati reti neurali, che simulano l'attività dei neuroni nel cervello. Queste reti permettono di pensare in modo diverso al modo in cui il cervello elabora, rappresenta e acquisisce le informazioni. Egli ha inoltre prodotto un modello dei meccanismi neurali alla base di diverse abilità cognitive quali la percezione, la lettura, l'elaborazione dell'informazione, la memoria, l'acquisizione del linguaggio, lo sviluppo cognitivo e il ruolo di geni e ambiente. Nel 1986 ha pubblicato, insieme a David Rumelhart, un'opera in due volumi intitolata "Parallel Distributed Processing", che ha realmente segnato l'ingresso delle reti neurali in psicologia cognitiva. Il libro è edito in Italia da Il Mulino, con il titolo "PDP - Microstruttura dei processi cognitivi" (Bologna, 1991). Un'introduzione alle reti neurali si trova nella presentazione "Reti neurali".

Le sua ricerche attuali sono incentrate sui disturbi della cognizione, e in particolare sul ruolo dell'ippocampo nell'apprendimento e nella memoria. McClelland è stato il primo a proporre, insieme a Bruce McNaughton e a Randy O'Reilly, una teoria completa della memoria umana, che non solo permette di descrivere il suo funzionamento, ma consente anche di comprendere il perché della sua organizzazione. L'organizzazione della memoria umana è esposta nella presentazione "I luoghi della memoria".

James McClelland è stato presidente della Cognitive Science Society e direttore della rivista "Cognitive Science".

Daniel Schacter

Daniel Schacter è professore e presidente del dipartimento di psicologia di Harvard University. Si è laureato all'università di Chapel Hill, in North Carolina, e ha ricevuto il suo Ph.D. nel 1981 dall'università di Toronto. Nel 1987, dopo 6 anni di ricerca sull'amnesia, è passato al dipartimento di psicologia dell'università dell'Arizona.

Il suo principale argomento di ricerca è la memoria e il fenomeno dell'amnesia in relazione a diverse lesioni cerebrali. Gran parte del suo lavoro cerca di stabilire un legame fra fenomeni clinici, da un lato, e approcci sperimentali e teorici alla memoria, dall'altro. Schacter è l'inventore della distinzione tra memoria esplicita e memoria implicita; la seconda espressione, in particolare, designa tutti i fenomeni inconsci di memorizzazione e di apprendimento. Ha anche studiato i meccanismi cerebrali alla base dei fenomeni della deformazione della memoria. La sua concezione dell'acquisizione per elaborazione, del recupero e della deformazione della memoria, è illustrata nella presentazione "Alla ricerca della memoria".

Nei suoi due libri, "Stranger behind the Engram: Theories of Memory and the Psychology of Science" (1982) e "Searching for Memory: The Brain, the Mind and the Past" (1996), Schacter mostra il suo interesse per la storia della psicologia e si afferma come uno dei più importanti studiosi della memoria umana.

Herbert A. Simon

Herbert Simon è nato nel 1916 a Milwaukee, in Wisconsin, da padre tedesco, emigrato negli Stati Uniti all'inizio del secolo. Ha iniziato la sua carriera accademica conseguendo un Ph.D. in economia all'università di Chicago nel 1943. Oltre a essere un economista, è uno studioso di scienze politiche, un esperto di scienze dell'informazione e uno psicologo. Ha passato gran parte della sua carriera accademica alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, dove ha iniziato come professore di Management ed è adesso professore di scienze dell'informazione e di psicologia. Nel 1978 ha ricevuto il premio Nobel per l'economia.

Il filo di congiunzione tra tutte le ricerche della sua lunga e variegata carriera è stato l'interesse per i processi decisionali e di risoluzione di problemi nell'uomo. Herbert Simon ha cominciato studiando i processi decisionali nel contesto amministrativo, sociale e politico. Dalle sue osservazioni ha inventato e sviluppato la teoria della "razionalità limitata", che rimette in discussione la teoria economica tradizionale, secondo la quale i soggetti economici prendono decisioni in modo "ottimale". Per questo studio gli è stato conferito il premio Nobel.

Autentico pensatore universale, è stato tra i primi a comprendere che i computer possono essere utilizzati per simulare i processi di pensiero umano. Il 15 dicembre del 1955, insieme ad Allen Newell e a Cliff Shaw, ha intuito come scrivere un programma informatico che permettesse a un computer di risolvere un problema in modo simile a come l'avrebbe fatto un essere umano. Era nata l'intelligenza artificiale. Le analogie e le differenze fra l'intelligenza dei computer e quella umana sono spiegate nella presentazione "L'uomo contro la macchina".

Gli studi di Simon hanno rivoluzionato i fondamenti della psicologia cognitiva. Essi sono all'origine di un nuovo modo di simulare ciò che accade nella mente dell'uomo: si tratta della cosiddetta "rivoluzione cognitiva". Simon ha, peraltro, dedicato buona parte della sua vita allo studio e alla simulazione di molti fenomeni cognitivi diversi, tra cui la risoluzione di problemi, la memoria, l'apprendimento, il ragionamento dell'esperto e del principiante, e il ragionamento e la creatività scientifici. Un'introduzione alla psicologia della risoluzione di problemi e alla natura dell'expertise si trova nella presentazione "Il problema e l'esperto".

 

John R. Anderson

Nato a Vancouver nel 1947, John Anderson si è laureato all'università della British Columbia, sognando prima di diventare uno scrittore e poi uno psicologo. Ma è a Stanford che, lavorando con Gordon Bower, John Anderson ha iniziato a sviluppare la sua teoria della cognizione umana. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca, a soli 25 anni è diventato professore a Yale University. Dal 1978 a oggi ha ricoperto la carica di professore di psicologia cognitiva e di informatica alla Carnegie-Mellon University di Pittsburgh.

Nel 1983 ha pubblicato "The architecture of cognition", dove ha descritto un sistema, chiamato ACT, che è il primo modello completo dell'intelligenza. ACT, come del resto il suo attuale successore ACT-R, è un'importante teoria scientifica che permette di comprendere e prevedere come il pensiero possa essere scomposto in operazioni elementari, plausibili a livello neuronale. I lineamenti essenziali di questo modello si trovano nella presentazione "Il filo del pensiero".

Nel 1990 ha pubblicato "The adaptive character of thought", dove ha dimostrato che molti fenomeni cognitivi possono essere considerati come un adattamento a problemi incontrati nell'ambiente. Questa idea è spiegata nella presentazione "L'ecologia della memoria".

La nascita dei suoi due figli, avvenuta rispettivamente nel 1980 e nel 1985, è stata determinante per lo sviluppo di un forte interesse per l'acquisizione del linguaggio e l'apprendimento della matematica.

Anderson ha così cominciato ad applicare la sua teoria dell'intelligenza per sviluppare uno dei primi "tutori cognitivi". I tutori cognitivi sono dei programmi informatici in grado di seguire le tappe del ragionamento e dell'apprendimento di uno studente in una data disciplina.

Nel 1988 è stato Presidente della Società Americana di Scienze Cognitive. Inoltre, nel corso della sua carriera ha ricevuto svariati premi da parte di numerose istituzioni scientifiche prestigiose.

 

Rodney Brooks

Rodney Brooks è australiano e ha compiuto i suoi studi di matematica tra il 1974 e il 1977 all'università di Flinders, in Australia meridionale. Ha, quindi, ottenuto il dottorato in informatica a Stanford University nel 1981 e poi è stato ricercatore alla Carnegie Mellon University e al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T). Nel 1993 è diventato professore di ingegneria e informatica, nonché membro del prestigioso "A.I. Lab", il laboratorio di intelligenza artificiale del M.I.T.

Considerato l'"enfant prodige" della robotica americana, Rodney Brooks si è distinto per avere risolto uno dei problemi centrali della robotica: creare un robot in grado di spostarsi in modo autonomo in un ambiente complesso, nel quale sapesse aggirare o evitare gli ostacoli in modo intelligente.

Tradizionalmente l'intelligenza artificiale e la robotica hanno cercato di risolvere questo problema sviluppando dei robot che calcolano in anticipo la loro traiettoria nello spazio. La brillante idea di Brooks è stata quella di avere inventato una sorta di formica gigante che non calcola nulla, ma che sa reagire molto bene e aggirare gli ostacoli che incontra. E' questo un buon esempio di intelligenza in assenza di ragionamento esplicito, a cui si è ispirata la NASA nella concezione di Sojourner, il robot che ha esplorato la superficie di Marte nel 1997.

Dopo le formiche, Brooks ha deciso di passare all'uomo. Rodney Brooks cerca di capire la specificità degli esseri umani, delle nostre interazioni con gli altri e con il mondo esterno, progettando un robot umanoide, chiamato Cog, che gli permette di riprodurre tali interazioni artificialmente. Nel progettare Cog, Brooks si pone l'obiettivo di includere e conciliare tutte le scoperte della psicologia cognitiva e delle neuroscienze. Cog e le sue prestazioni sono descritti nella presentazione "Il robot e l'intelligenza".

Rodney Brooks è autore di circa 50 tra libri e pubblicazioni, su soggetti assai diversi, come la visione, la pianificazione delle traiettorie, l'analisi dell'incertezza, l'assemblaggio dei robot, la visione attiva, i robot autonomi, i micro-robot, l'esplorazione planetaria, il problema della rappresentazione e la vita artificiale. La sua carriera accademica, coronata da numerosi premi, si accompagna anche a una carriera imprenditoriale: Rodney Brooks è detentore dei brevetti di vari prodotti delle sue ricerche ed è fondatore di due società, la Lucid Inc. e la IS Robotics, operanti nel campo dell'intelligenza artificiale. E' stato anche cofondatore, e per 7 anni editor, dell'"International Journal of Computer Vision".

Jean-Pierre Changeux

Jean-Pierre Changeux ha compiuto i suoi studi in scienze naturali alla Scuola Normale Superiore di Parigi e ha conseguito il dottorato di ricerca sotto la guida del premio Nobel Jacques Monod. Dal 1975 è titolare della cattedra di comunicazione cellulare presso il Collegio di Francia di Parigi e dirige il laboratorio di neurologia molecolare all'Istituto Pasteur.

Le sue ricerche stabiliscono un legame fra la scienza di base, la biologia e la medicina, contribuendo alla comprensione dei meccanismi fondamentali della vita. Esse hanno, inoltre, importanti implicazioni per le applicazioni cliniche e la farmacologia. E' stato il primo scienziato a isolare il recettore di un neurotrasmettitore. Inoltre, in collaborazione con Antoine Dranchin, ha dimostrato come la rete di neuroni del cervello si sviluppi moltiplicando le connessioni tra le cellule nervose e successivamente eliminando, per "selezione selettiva", quelle ridondanti. Questo processo è spiegato dettagliatamente nella presentazione "L'infanzia del cervello".

Jean Pierre Changeux è autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche, oltre che di diversi libri di grande successo, come "L'uomo neurone" (edizione italiana a cura di M. Malcelati. Campi del Sapere, Feltrinelli, Milano). E' membro di numerose società scientifiche e ha rivestito diverse funzioni pubbliche, quali la presidenza del Comitato Consultivo Nazionale di Etica per le Scienze della Vita e della Sanità dal 1992. Ha ricevuto vari premi da svariate accademie e organizzazioni internazionali, e nel 1997 è stato decorato comandante della Legion d'Onore.

Stephen Kosslyn

Stephen Kosslyn è professore di psicologia all'Università di Harvard e psicologo presso il dipartimento di Neurologia del Massachusetts General Hospital dal 1983. In seguito a un intenso periodo di militanza politica e sociale negli anni Sessanta, Stephen Kosslyn iniziò a interessarsi ai problemi del sistema educativo, decidendo così di studiare psicologia. Nel 1974 conseguì il dottorato in psicologia a Stanford University. In questo periodo Kosslyn è stato molto influenzato dalle idee, tra gli altri, di Gordon Bower e di Piaget sull'importanza delle immagini mentali nello sviluppo del bambino. All'epoca, inoltre, la psicologia stava iniziando a ricevere il contributo degli studi sull'intelligenza artificiale, e così Kosslyn decise di specializzarsi a Stanford in entrambe le discipline.

Le sue ricerche sono dedicate ai problemi della generazione e dell'elaborazione delle immagini mentali, e alla natura dei meccanismi neurali alla base della percezione. Nel 1994 ha pubblicato il libro "Image and Brain: The Resolution of the Imagery Debate", nel quale presenta una teoria generale dei meccanismi di immaginazione visuale, dei loro rapporti con la percezione e del modo in cui essi sono integrati nel cervello umano. Questi risultati gli permettono di stabilire come la percezione e l'immaginazione visuale siano inestricabilmente legate.

Il suo approccio multidisciplinare ai fenomeni delle immagini mentali, nel quale unisce osservazioni neuroscientifiche (grazie all'uso di tecniche di imaging cerebrale), psicologia cognitiva e modelli informatici, fa' di Stephen Kosslyn uno dei pionieri delle neuroscienze cognitive. La percezione visiva e il tema delle immagini mentali sono introdotte nelle presentazioni "L'intelligenza dell'occhio" e " Le immagini mentali".

Su questi argomenti Stephen Kosslyn ha scritto cinque libri e più di 150 pubblicazioni. Egli presta, inoltre, la propria opera per consulenze alla commissione del National Research Council sulle nuove tecnologie.

Ha ricevuto numerosi premi scientifici, tra cui il premio Jean-Louis Signoret della fondazione Ipsen di Parigi e l'Initiatives Research Award della National Academy of Science.

Eric Kandel

Nato a Vienna nel 1929, Eric Kandel cominciò la sua carriera accademica laurandosi ad Harvard in storia e letteratura comparata. Qui Kandel sviluppò un profondo interesse per il funzionamento della mente umana e per gli effetti dei processi mentali inconsci sulla nostra vita quotidiana. Questo lo indusse a diventare psichiatra e psicanalista. Mentre studiava medicina a New York University, cominciò a fare ricerca nel campo della neurobiologia. Trovò il lavoro di laboratorio così interessante che decise di continuare su questa strada. Accanto all'esercizio della professione di psichiatra al Presbyterian Hospital di New York, che mantenne fino al 1986, Kandel fu professore alla facoltà di medicina di New York University dal 1965 al 1974. Quindi passò a Columbia University, dove fu nominato direttore del centro di neurobiologia e del comportamento e professore del dipartimento di psicologia e psichiatria.

Eric Kandel iniziò la sua carriera di ricercatore studiando il sistema nervoso di aplisia, un gasteropode marino che si rivelò particolarmente adatto allo studio sperimentale dell'impatto esercitato sui neuroni dall'apprendimento e dalla memoria. Kandel scoprì che le connessioni interneuronali del sistema nervoso di aplisia vengono modificate in modo preciso e prevedibile nel corso di processi di apprendimento quali l'abituazione, il condizionamento e la sensibilizzazione. Questa è una scoperta fondamentale che ha aperto la strada alla comprensione della base biologica della memoria e dell'apprendimento, oltre che dei cambiamenti anatomici prodotti sul cervello dai processi di apprendimento. Questo è l'argomento della presentazione: "Il cervello che apprende".

Eric Kandel ha ricevuto numerosi riconoscimenti scientifici, compreso, nel 1983, l'Albert Lasker Basic Medical Research Award.

David Servan-Schreiber

David Servan-Schreiber è condirettore del laboratorio clinico di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Pittsburgh, dove esercita anche come psichiatra.

Nato a Neuilly, vicino a Parigi, nel 1961, David è figlio del giornalista e scrittore Jean-Jacques Servan-Schreiber. Ha studiato medicina all'ospedale Necker di Parigi, dove nel 1980 ha aperto un laboratorio di microinformatica con i primi computer Apple II. Quindi, ha proseguito la sua formazione medica in Quebec, dapprima alla Laval University e poi alla McGill University, dove si è specializzato in psichiatria. Nel 1991 ha conseguito un Ph.D. in intelligenza artificiale presso la Carnegie Mellon University, dove ha utilizzato le reti neurali per studiare i meccanismi neuronali alla base di patologie psichiatriche come la depressione e la schizofrenia.

Il suo principale argomento di ricerca è attualmente stabilire un legame fra le neuroscienze e la psicanalisi.

Dal 1991 è, inoltre, membro del comitato direttivo statunitense dell'organizzazione "Medici Senza Frontiere", e una volta all'anno interrompe le sue ricerche per passare qualche settimana in uno paese del terzo mondo dove l'organizzazione ritiene che la situazione sanitaria sia particolarmente critica.