Seminario di aggiornamento e di approfondimento delle tematiche specifiche.

 

Docenti CONI FISI ed operatori delle Federazioni sportive interessate.

 

26 NOVEMBRE 2-10 DICEMBRE 1998

 

Comunicazione e Psicologia dello Sport.

 

Dr. Marco Chisotti.

 

Argomento:

 

METODO ORGANIZZATIVO ED ALLENAMENTO.

 

Concetto:

 

Ogni forma di allenamento segue un metodo di organizzazione del lavoro, dunque ogni metodo porta con sé uníorganizzazione (un insieme di relazioni, ed una rete di significati) e più strutture di riferimento (differenti tipi díesercizio):

 

 

 

Esemplificazione:

 

 

Quali sono le operazioni minime, ma indispensabili, per poter dire di operare un metodo di allenamento (organizzazione dellíallenamento)?

Cosa può variare in un metodo di allenamento senza variare sostanzialmente il senso del lavoro che si sta sviluppando (struttura dellíallenamento)?

 

Collegamenti con ciò che si é dichiarato:

 

 

Dagli 11 ai 14 anni non ci si chiede se un ragazzo/ragazza é bravo, si vedrà col tempo!

Líefficienza del gesto atletico di cosa necessita per essere perfezionata?

 

Nellíallenamento quali elementi sono utili e quali indispensabili per affermare di aver fatto il minimo / massimo lavoro sufficiente verso líobiettivo prefissato?

 

Argomento:

 

APPRENDIMENTO E MEMORIZZAZIONE IN UN CONTESTO FORMATIVO.

 

Ogni forma di apprendimento incide sulla morfologia stessa delle cellule nervose modificandone i contatti sinaptici e dunque i percorsi cognitivi.

 

 

Concetto:

 

SI DIMENTICA PER TRE RAGIONI:

 

 

Esemplificazione:

 

Quanto tempo può / deve passare tra un carico di lavoro ed un altro, affinché il corpo dimentichi, (recupero) e il cervello ricordi, (crescita dellíesperienza)?

 

Fino a che punto la ripetizione é utile e quando diviene dannosa sia al corpo che al cervello, (considerando il concetto di mente = corpo + cervello), cosa é bene ripetere e cosa no per la mente dellíatleta?

 

Cambiare setting (contesto) di riferimento serve ma qualíé il limite utile da considerare?

 

Collegamenti con ciò che si é dichiarato:

 

 

Cosa va fatto per creare un giusto equilibrio tra presente, passato e futuro? Qualíé la giusta dose di tempo da impiegare?

 

Certi errori ad una certa età non si correggono più!

 

Quali e quante variazioni di contesto un atleta é in grado di sopportare prima di perdere o limitare le proprie abilità.

 

Cassetto della memoria da dove prendo líesperienza.

 

Argomento:

 

Tecnica:

 

 

 

 

 

 

 

Concetto:

 

In contrapposizione ad arte, indica la perfezione formale, vuota di ispirazione, non geniale.

 

Messa in relazione col talento di un individuo, diviene artefice di esperienze positive e costruttive mettendo in evidenza coloro che si distinguono.

 

Esemplificazione:

La tecnica é come un linguaggio che descrive le potenzialità di un individuo, può far parlare chi ancora non possiede un mezzo per farlo.

Ma qualíé la miglior tecnica che mette in evidenza le doti migliori di un individuo senza limitarne líinterpretazione o addirittura minando le possibilità di emergere?

 

Collegamenti con ciò che si é dichiarato:

 

E' la tecnica che può far nascere líabilità o viceversa?

 

Esiste una certa distanza tra ciò che si dice di fare e ciò che si fa!

 

Argomento:

 

Motivazione spendibile.

 

Concetto:

 

La motivazione si articola attorno a tre concetti:

  1. Presupposti (ciò che deve essere vero perché quel che si fa abbia un senso)
  2. Obiettivi (orientamento verso cui muoversi, non prevedono il " via da ")
  3. Aspettative (profezie che si auto avverano)

 

 

Esemplificazione:

 

Cosíé che deve essere vero (valori, credenze, convinzioni) perché ciò che vivo da allenatore abbia un senso?

Attenzione a non cadere - falso obiettivo ñ Attenzione a tenere líequilibrio ñ vero obiettivo.

Sicuramente ce la farò, sono convinto di farcela, il più é fatto, é un percorso in discesa, malauguratamente non é il mio tracciato prediletto, non penso di essere allíaltezza.

 

 

Collegamenti con ciò che si é dichiarato:

 

Ogni decisione presa porta con sé i presupposti che líhanno determinata.

 

Alle volte gli obiettivi raggiunti sono frutto del caso, piuttosto che di una strategia ricercata.

 

Tutti quanti siamo psicologicamente orientati dal modo in cui ci vengono anticipati, o ci anticipiamo gli eventi futuri, siamo un po' tutti profeti di noi stessi.

 

Argomento:

 

Acquisizione di un'abilità.

 

Concetto:

 

Nell'appropriarsi di un'abilità si possono distinguere tre fasi:

  1.  
  2. Cognitiva.
  3. Associativa.
  4. Autonoma.

 

 

Esemplificazione:

 

La fase cognitiva è essenzialmente quella nella quale la competenza si acquisisce in modo esplicito attraverso una descrizione esplicita di ciò che dobbiamo fare, un insieme di istruzioni o di esempi che illustrano come risolvere un problema, tradurlo in azioni , portando a termine il compito.

 

Con la ripetizione e l'esercizio, si passa poi alla fase associativa, che è quella in cui nel nostro cervello vengono create le rappresentazioni che consentono di eseguire il compito senza dover ripetere verbalmente e coscientemente la procedura da eseguire.

 

Aumentando ulteriormente l'esercizio, l'abilità procede verso la fase autonoma: essa utilizza sempre meno risorse e in molti casi permette di poter fare altre cose contemporaneamente.

 

Collegamenti con ciò che si é dichiarato:

 

La tecnica va insegnata con grande attenzione in tutti quegli sport in cui non ci si trova come nel proprio ambiente naturale.

 

Le rappresentazioni mentali permettono di interiorizzare ed interpretare il gesto atletico.

 

Uno spaccato sull'apprendimento.

 

In fase d'apprendimento in psicologia si può parlare di teoria motoria della mente, questa evidenzia l'elaborazione attiva dell'informazione da parte del soggetto, i fattori principali legati all'attività mentale non sono più visti come un'acquisizione passiva degli stimoli ambientali, ma, al contrario, come un incessante processo di confronto attraverso il quale l'ambiente viene continuamente aggiornato dagli "input" di entrata.

L'esecuzione di un movimento non avviene passivamente (input-output), ma tramite l'elaborazione attiva degli stimoli in entrata, la costruzione del gesto e la risposta finale.

E' un funzionamento complesso, basato su processi di feed-forward e di feed-back, dove l'informazione per essere efficace deve essere "confrontata" e verificata con l'attività neurale centrale (aspettative, esperienza passata, emozioni scaturite .

I nostri organi sensoriali sono quindi forniti di un meccanismo "anticipatorio", definito feed-forward, per cui concorrono alla costruzione della percezione con la possibilità di correzione, o feed-back, più o meno rapida.

 

Esecuzione di un esercizio tecnico .

 

Nel momento che un allenatore insegna una tecnica si può notare, ponendosi dalla parte di un atleta, la sostanziale differenza tra la concezione attiva e quella passiva del suo apprendimento.

 

Apprendimento passivo:

 

Il tecnico pensa che l'atleta, una volta sentita la spiegazione, esegua automaticamente in maniera più o meno perfetta l'esercizio. L'apprendimento é la conseguenza automatica dell'informazione ricevuta.

 

Apprendimento attivo:

 

Il tecnico é cosciente che l'atleta, una volta acquisita l'informazione, produrrà una comparazione tra le informazioni ricevute (descrizione dell'esercizio) e quelle già presenti nella sua esperienza. Dopo di ché questi elaborerà un'anticipazione mentale del movimento da eseguire (feedforward,o meccanismo anticipatorio), ricontrollerà le condizioni reali dell'ambiente dove dovrà eseguire l'esercizio per eventuali correzioni (feedback), ed infine eseguirà il gesto atletico , in tal modo, gli stimoli ambientali vengono ricercati attivamente con una costruzione dei dati percettivi e mantenendo una propria autonomia .

 

Conclusioni.

 

L'esistenza di processi cognitivi con funzioni di anticipazione, é tale da facilitare la successiva focalizzazione dell'attenzione selettiva cosciente. Si attuano tutti quei meccanismi che il cervello umano mette in atto per recuperare le informazioni dall'ambiente, al fine di confrontarli in base alla propria realtà interiore.

Si sa che tutte queste informazioni acquisiscono valore in base alla realtà soggettiva che ognuno di noi si costruisce in base alle proprie emozioni, emozioni negative danno input negativi ed emozioni positive danno input positivi.

Emozioni ed input interagiscono al fine di costruire la realtà del soggetto, e questo é di fondamentale importanza per comprendere le leggi dell'apprendimento. Ogni tecnico deve intendere che i risultati dell'insegnamento spesso dipendono dalla soggettività emozionale personale e del singolo atleta.

 

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