La parabola della fatina.

"Cara, dolce, buona Fatina - esordì l'omino - sono povero in canna, non posseggo piu' nulla, il mio campicello mi e' stato tolto, non so piu' come sfamare i miei figli: piangono e mi chiedono cibo! Quando vedo le loro lacrimucce mi viene un nodo alla gola che mi rende disperato ...". Allora la Fatina sorrise con infinita dolcezza e con una vocina incantevole, flebile, flebile sussurrò nella sua infinita dolcezza:

"clicca qua per sapere cosa dice la fatina al povero omino"