"Il volontariato verso una via di mezzo tra efficienza professionale e sogno personale." Chisotti Marco.

 

Parlare di volontariato é parlare di uomini e donne pronti ad impegnarsi per un ideale, disposti a sacrificare il loro tempo libero per un pensiero, un' idea in cui credere, persone che possiedono un forte senso comune e che sono pronte a costruire e realizzare i propri sogni.

Potrà sembrare retorico esordire con ideali e sogni ma in verità noi tutti siamo qui presenti tessuti della stoffa dei sogni che i nostri antenati, poco alla volta, hanno confezionato per noi. La nostra stessa vita, con buona probabilità, é il frutto del sogno di un uomo ed una donna che hanno saputo concretizzare un ideale ed hanno, bene o male, creduto in noi, e la prova di questo é proprio la nostra esistenza.

Si, é vero, la realtà deve le sue grandi realizzazioni ad altrettanti grandi uomini, ma in verità la vita non può aspettare i grandi progetti, le grandi opere, deve continuare, attimo per attimo ha bisogno del contributo di tutti, del personale impegno di ognuno, ed é questo continuo ed incessante, spesso silenzioso, impegno quotidiano che ha fatto la storia.

Oggi il volontariato, in particolare in Italia, paese in cui troppo spesso lo Stato é risultato inadeguato se non del tutto assente nel risolvere problemi, come nel promuovere sviluppo, risulta essere una delle principali fonti per organizzare, progettare, ed eseguire opere sul territorio. Non porto nulla di nuovo a voi se mi spingo oltre nel dire che si sta sfiorando il paradosso dal momento che ci troviamo al punto di dover mantenere in piedi lo Stato stesso con un contributo "volontario" dove ognuno di noi é portato, giocoforza, a contribuire personalmente; ben venga questo impegno se domani la presenza dello Stato potrà arrivare ad essere autentica, per il momento la situazione non fa che sottolineare il grande patrimonio che tutti quanti possediamo nell'impegno volontario che dimostriamo di avere.

 

Troppo spesso si considerano prioritari gli investimenti economici, all'interno dei progetti di sviluppo, dimenticando il contributo che il singolo volontario é in grado di offrire, ci si concentra sui grandi numeri trascurando il singolo individuo, conoscendo poco di lui.

Per tracciare un profilo funzionale e passionale del volontario, impegnato nel suo tempo libero a soddisfare i bisogni della comunità in cui vive, é fondamentale tener presente da un lato le sue personali motivazioni a realizzarsi nell’attività prescelta, dall'altro lato il livello organizzativo che si trova a dover soddisfare.

E' la persona, non il prodotto, ciò che realmente conta, le relazioni che si costruiscono tra le persone devono essere prioritarie, troppo spesso sia che la situazione sia osservata dalla parte dell'organizzatore, sia da quella del fruitore di un servizio, si pone attenzione solo al prodotto.

Se anche in apparenza le persone sembrano attratte dalla consistenza del prodotto, in verità cercano le relazioni significative che si vengono a realizzare in presenza del prodotto stesso. La pubblicità oggi é orientata ad offrire un "modus vivendi", uno stile di vita dietro al prodotto, un senso di appartenenza e di condivisione che ti trovi a provare nel momento che dividi il tuo modo di pensare relazionandoti con altri che condividono la tua esperienza; pensate al lancio delle due nuove automobili della Fiat, o alla pubblicità fatta a Window '95, sistema operativo per la gestione di computer, non ti viene più offerto un prodotto, bensì una rete di relazioni fondamentali che guidano le persone nelle loro scelte, nelle decisioni; quando si compera un prodotto in verità si compra quella rete di relazioni che abbiamo bisogno per rapportarci col mondo, si compra il sogno che ci collega alle altre persone.

Il volontario ha una sua identità, dei valori, delle convinzioni, tutti i punti di riferimento della sua vita, come le motivazioni personali all'impegno che mette nelle cose, vanno rispettati, ciò non toglie che sia utile orientarlo verso una comune organizzazione del lavoro.

Possiamo considerare il concetto di organizzazione del lavoro volontario sotto tre punti:

1) Presenza, non come semplice esserci, bensì consapevolezza, conoscenza di sé stessi, degli altri, dei luoghi come delle cose.

2) Coerenza verso l'impegno che si mette, il proprio e quello altrui, coerenza tra presente, passato e futuro.

3) Significato in ciò che si fa e si vive deve esserci un senso compiuto.

Organizzare significa programmare gli interventi, monitorare con la propria presenza l'andamento degli eventi, concentrare gli sforzi in modo congruo tra loro finalizzandoli ad un comune riferimento nonché recuperare il significato delle manifestazioni, come dei valori.

L'azione del volontario non deve essere sminuita solo perché non viene monetizzata, va riconosciuto valore all'impegno ma la sua valorizzazione non può esser scontata, in questo senso va promosso l'incontro tra la figura personale giocata dai singoli e le competenze professionali legate al ruolo che ognuno si trova ad avere all'interno della propria organizzazione.

Professionalità é sinonimo di qualità, qualità del servizio, qualità del lavoro nonché qualità della vita, si può professionalizzare il proprio ruolo di volontario/a senza intaccare assolutamente il sogno che ci guida, unicamente puntando ad ottimizzare ed ingegnerizzare la propria opera. Sognare vuol dire prevedere, progettare, organizzare, senza sogni non c'é futuro, ne presente, e con buona probabilità non esisteremmo neppure noi.

Formare il volontario é un impegno che paga ottenendo maggiore consapevolezza, interventi puntuali, programmazione, costruzione di obiettivi mirati, conoscenza di sé stessi e dunque degli altri, costruzione di quelle relazioni significative verso coloro che usufruiranno della nostra opera, e questi sono solo alcuni dei vantaggi formativi, pensate a tutto ciò che può portare il lavorare sulla comunicazione interpersonale di cui la pubblicità ed i suoi mezzi sono solo la punta dell'iceberg.

Riuscire ad unire la tradizione, il passato, al presente, attraverso il futuro quel sogno che ogni giorno ci unisce in un comune e generoso impegno, ecco l'obiettivo che ho inteso proporvi, e su questo vi lascio con l'augurio che ognuno di voi possa trovare il coraggio di vivere all'altezza dei propri sogni.