Matrioska srl é orgogliosa di presentarvi
la sua prima opera omnia:
Dr. Merco Chisotti Dr. Ennio
Martignago
Piano dell'opera.
Perché organizzarsi prevedere
pianificare programmare il proprio tempo ed il proprio lavoro?
Non esiste uno stile di leadership valido universalmente, né un unico modello
di comportamento manageriale di successo, ma l'unica caratteristica comune a tutti
i manager di successo è l'attenta, rigorosa, esagerata cura del tempo proprio
e altrui. Se un manager non gestisce il suo tempo, vuol dire che egli è gestito
dal tempo; non è un capo, ma un esecutore.
Chi riesce a considerare il tempo come una delle risorse principali della sua esistenza
e a diventarne organizzatore consapevole realizza il processo di liberazione che
è alla base della costruzione della personalità.
Il manager ha una forte propensione a confondere l'attività con i risultati,
il movimento con la realizzazione finale. Egli soffre di "cinesi" una malattia
che fa perdere di vista man mano gli obiettivi essenziali senza comunque limitare
il moto. L'obiettivo inconscio del malato di "cinesi" è quello di
tenersi comunque sempre occupato, così occupato nel fare da non poter pensare.
Dal momento in cui entra in ufficio a quello in cui esce, raramente il manager si
concede una vera pausa intellettuale.
Sono assai diffuse nel "managerialese" alcune frasi che contribuiscono
più di quanto non si pensi al cattivo utilizzo del tempo, diffondendo un atteggiamento
passivo nei confronti di questo. Bisogna cercare di eliminare dal proprio linguaggio
le frasi che seguono perché esse influenzano i comportamenti propri e degli
altri: «Non ho tempo, il tempo vola, il tempo è il mio nemico, recupererò
domani il tempo perso quest'oggi».
Il manager non può fare tutto, e non è neppure necessario. Il principio
di Pareto dice che l'80% dei risultati importanti nella vita di ognuno è procurato
dall'impiego di non più del 20% del suo tempo. Che la proporzione sia esatta,
è secondario rispetto al principio che colui che sa scegliere le priorità
d'azione e quindi d'impiego del tempo è colui che si avvicina più di
altri a ciò che vuole. L'azione per priorità è possibile solo
se si agisce mirati all'obiettivo, se si ha il coraggio di rifiutare le dispersioni,
le azioni secondarie.
Le riunioni sembrano non avere tempo. Iniziano regolarmente in ritardo e finiscono
normalmente oltre ogni ragionevole previsione. L'unità di misura della riunione
sembra essere la mezza giornata. Se siete voi responsabili della riunione, programmatela
della durata di due ore; annunciate il termine dell'incontro all'inizio e impegnatevi
di farlo rispettare. Tutti (anche vostra moglie) vi saranno grati. L'ora migliore
per indire una riunione di due ore sono le 10,30. All'ora del pranzo sarà
sicuramente finita.
Se non siete il responsabile della riunione, ma vi dovete partecipare chiedete in
anticipo l'ora di chiusura, portando come ragione la vostra necessità di programmare
il resto della giornata. Otterrete il rispetto di quasi tutti i presenti, anche se
ciò non sarà sufficiente per avere il rispetto del tempo, e la richiesta
favorirà quanto meno la comprensione della vostra impazienza quando il tempo
limite verrà superato.
Quante volte un vostro collaboratore vi ha detto: «Permette, un minutino?»,
é normale che sevi chiede un minutino sia ancora seduto davanti a voi dopo
mezz'ora.
Dedicare tempo ad analizzare e programmare il vostro tempo e dunque le vostre riunioni
non é mai perdere tempo. Dieci minuti a fine giornata per scrivere su una
scheda come avete ripartito il vostro tempo e almeno venti minuti a inizio giornata
per fissare con la vostra segretaria/o o i vostri collaboratori, le cadenze più
importanti, organizzare le vostre riunioni, sono il miglior investimento per rendere
efficace ed efficiente il vostro operare quotidiano.
Per ovviare ai tanti inconvenienti quotidiani seguite quanto
segue e sarete in grado di prevedere, pianificare, e programmare il vostro lavoro
al meglio.
Indice dell'opera.
Prevedere
Pianificare
Programmare
Gestire una riunione
Quadro generale.
Elementi fondamentali per organizzare una riunione.
La preparazione della riunione.
Definizione dell'obiettivo.Svolgimento della riunione.
Svolgimento della riunione.
Conclusione della riunione.
Dinamiche ed aggregazione in un gruppo
LA STRUTTURA
L'OBIETTIVO
IN AZIONE
RISULTATO
TRE ESEMPI DI GRUPPI
IL LEADER FRONTALE
IL LEADER INTERNO
IL LEADER ESTERNO
Organizzazione
Obiettivo ben formato
Organigramma
Piano dell'opera.
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