Una barriera verde nei punti più critici dopo le innumerevoli proteste

 

Spariranno i rumori sull'Autofiorì

 

Un progetto da 15 míliardi per risolvere il problema

 

 

 

E' fattibile il progetto anti-rumore da realizzare al di sotto dell'abitato di Ranzi per ridurre al minimo l'inquinamento acustico e non solo. Nei giorni scorsi l'idea-progetto, dell'assessore all'urbanistica di Pietra Ligure Walter Cattaneo, è stata presentata a Savona ai vertici dell'Autofiori. Il progetto piace ma avrebbe costi proibitivi, almeno 15 miliardi per la prima parte. «Ci sarà un altro incontro a livello regionale anche per valutare le modalità di reperimento dei fondi necessari», spiega Cattaneo.

Il progetto consiste nel realizzare al di sopra dell'attuale Autofiori, nel tratto sottostante del'abitato di Ranzi e nella zona del casello, una sorta di copertura verde. Si dovranno cioè costruire terrazze sopraelevate con verde ed alberi. Sarebbe questo l'unico modo per abbatere le fonti d'inquinanto acustico.

Che i rumori sono troppi non è solo scritto nella protesta espressa da molti abitanti della zona e dal Comitato difesa dell'abitato di Ranzi. Rilievi fonometrici hanno confermato il superamento dei limiti di legge. La magistratura savonese ha aperto da tempo una inchiesta su questo problema. L'Autofiori è impegnata (e obbligata?) ad intervenire. il problema resta ora la reale fattibilità di questo progetto. Come reperire alcune decine di miliardi per sanare poche centinaia di metri di autostrada?

Poche sere fa il Consiglio comunale di Pietra ha approvato il Piano di zonizzazione che tiene conto di alcune fonti di rumore, ad oggi, difficili da sanare. Sono, oltre all'Autofiori, la via Aurelia, la linea ferroviaria e l'area dei cantieri navali Rodriguez.

(Augusto Rembado articolo de La Stampa mercoledì 27 Settembre 2000)

 

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