ISTITUTO SUPERIORE EDUCAZIONE FISICA &emdash; TORINO &emdash;

DIPARTIMENTO PSICOLOGIA DELLO SPORT &emdash; TORINO &emdash;

 

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN PSICOLOGIA DELLO SPORT

 

TESI DI SPECIALIZZAZIONE

 

VALUTAZIONE APPROFONDITA DELLA LEADERSHIP ALL’INTERNO DI UNA SQUADRA DI SERIE A2 MASCHILE DI PALLAVOLO E PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO DELLE DINAMICHE DI GRUPPO

 

RELATORE: professor Umbro Marcaccioli

CANDIDATA: Giulia Dal Piaz

 

Torino, 27 gennaio 2001

Ringraziamenti:

Ai docenti del Dipartimento di Psicologia dello Sport di Torino: dottor Chisotti, Dottor Devoti, Professor Marcaccioli, Dottor Vercelli per la disponibilità e fiducia.

Al dottor Mauro Berruto, allenatore della Pony Express Kappa Pallavolo, senza il quale questo lavoro non avrebbe mai visto la luce.

Ai ragazzi della Pony Express Kappa Torino per la loro disponibilità e simpatia:

Chicco Blengini

Lorenzo Arioli

Luca Dirindin

Mauro Gavotto

Rodrigo Gil

Janne Keikkinen

Carlos Luna

Giulio Orecchia

Marco Parma

Cristiano Rubini

Daniele Sottile

Sergio Teppa

Alessandro Vajra

Marcello Vecchi

Al Professor Giuseppe Trucchi per la disponibilità

Alla mia famiglia per il tempo sottratto per realizzare questa tesi.

 

 

1. INTRODUZIONE

 

 

Questo lavoro si prefigge diversi obiettivi:

 

 

2. LA SQUADRA

 

 

La squadra che ho analizzato è la Pony Express Kappa Torino, militante nel campionato di serie A2 maschile.

L’allenatore Mauro Berruto, con cui ho avuto il piacere di lavorare molti anni, mi ha chiesto di tracciare un profilo del suo gruppo alla luce di quanto avvenuto prima dell’inizio del campionato attualmente in corso e che spiegherò di seguito.

Il gruppo è composto da 13 giocatori piuttosto giovani, l’obiettivo di questa stagione è, infatti, far crescere tecnicamente e mentalmente i giocatori dell’organico in modo da prepararli al meglio per il campionato di serie A1.

La Pony Express Kappa Torino, infatti, fa parte con Noicom Cuneo di una joint-venture sportiva ed economica ed il ruolo della Pony Express è quello della squadra nella quale i giovani provenienti dal vivaio di Cuneo si possano "fare le ossa" disputando un campionato di elevato livello come quello di A2 e poter successivamente diventare dei buoni giocatori di serie A1. Questo non significa che la squadra non abbia velleità di successo, l’allenatore Berruto è famoso per pretendere sempre il meglio dai suoi atleti e non avrebbe mai accettato di allenare un gruppo che non ritenesse stimolante e in grado di disputare un ottimo campionato.

L’allenatore è anche un cacciatore di talenti, compito che svolge viaggiando per l’Europa (e non solo) alla ricerca di giovani sconosciuti che posseggano le doti fisiche, tecniche e mentali necessarie ad un giocatore di pallavolo di alto livello.

Quest’anno in particolare Berruto aveva "scovato" un giovane finlandese che pochi in Italia conoscevano e che invece sembrava un vero talento emergente: Tuomas Sammelvuo, attaccante, nato nel 1976. Tuomas accetta di buon grado di venire a giocare a Torino, comincia la preparazione con Berruto e partecipa con entusiasmo al ritiro pre-campionato della squadra, inserendosi perfettamente nel gruppo e diventandone in breve tempo il leader tecnico e morale a tutti gli effetti.

Visto l’elevato livello del giocatore, una settimana prima dell’inizio del campionato di serie A2, Tuomas è promosso direttamente in serie A1 e diventa giocatore titolare nella Noicom Cuneo, lasciando però nella squadra di Torino un vuoto difficilmente colmabile. L’organico della società di Torino è sotto shock, come sarà possibile disputare un buon campionato senza l’attaccante migliore e senza la guida morale del gruppo?

A metà ottobre arriva a Torino, a sostituire il finlandese, un giovane venezuelano, Carlo Luna, che, non avendo effettuato il ritiro pre-campionato s’inserisce un po’ a fatica nel gruppo.

E’ chiamato anche Luca Dirindin, opposto trentacinquenne che diventa il tredicesimo giocatore della squadra.

A metà novembre Mauro Berruto mi chiede di effettuare uno studio sul gruppo per confermare o meno le impressioni che lui ha riguardo alle dinamiche che si sono create fra i giocatori ed eventualmente porre rimedio alle situazioni negative.

 

3. LO STUDIO DELLA SQUADRA

 

 

Per comprendere le dinamiche del gruppo ed individuarne le figure chiave somministro il Sociogramma di Moreno: agli atleti consegno, prima di una seduta di preparazione atletica, il questionario, chiedendo loro di compilarlo quasi di getto, senza pensarci troppo. I giocatori si mostrano incuriositi e mi riconsegnano, dopo alcuni minuti, i moduli compilati.

Per alleviare un po’ la tensione gli propongo anche di effettuare il test della firma, che mi servirà per individuare eventuali problemi caratteriali dei giocatori, e che a loro ho presentato come un giochetto psicologico.

Una copia del questionario è riportata nelle seguenti pagine per meglio comprenderne il senso.

Di seguito allego anche copia del test della firma.

 

4. IL SOCIOGRAMMA DI MORENO

 

Il sociogramma di Moreno fu concepito durante la prima guerra mondiale da J. L. Moreno, ufficiale dell’esercito austro-ungarico. E’ uno strumento di analisi dei rapporti interpersonali all’interno dei gruppi.

Nel nostro caso ho posto ai giocatori le seguenti domande:

  1.  

     

  2. la tua squadra deve disputare una partita importantissima. Siamo 2-2, si va al tie-break. Scrivi i nomi (non più di tre) delle persone che vorresti vedere in campo, insieme a te, in quel momento.

     

  3. Scrivi i nomi di quelli con cui, invece, non vorresti giocare quel tie-break.

     

  4. Scrivi il nome di tre compagni che pensi ti abbiano scelto.

     

  5. Scrivi il nome di tre compagni che pensi non ti abbiano scelto.
  1.  

     

  2. indica con chi parleresti (massimo tre persone) per un confronto o per un consiglio riguardante i tuoi problemi personali.

     

  3. Scrivi i nomi di quelli con cui, invece, non parleresti dei tuoi problemi.

     

  4. Scrivi il nome di tre compagni che pensi ti abbiano scelto.

     

  5. Scrivi il nome di tre compagni che pensi non ti abbiano scelto.
  1.  

     

  2. E’ domenica sera, puoi riposare. Indica il nome di tre persone (non più di tre) con cui ti farebbe piacere uscire a bere una birra.

     

  3. Scrivi i nomi delle persone con cui non vorresti uscire a bere una birra.

     

  4. Scrivi il nome di tre compagni che pensi ti abbiano scelto.

     

  5. Scrivi il nome di tre compagni che pensi non ti abbiano scelto.

 

5. I RISULTATI

 

5.1 - Area tecnica

 

5.1.1 - Scelte

Come risulta dalla tabella n° 1 e dal grafico A i giocatori maggiormente votati alla domanda "Chi vorresti con te in campo in un tie-break di una partita importantissima (non più di tre persone) ?" sono quattro:

Janne Heikkinen centrale 10 voti

Rodrigo Gil ala 8 voti

Mauro Gavotto opposto 7 voti

Daniele Sottile palleggiatore 6 voti

Seguono con tre voti Marcello Vecchi ala e con due Giulio Orecchia libero. Tutti gli altri giocatori hanno preso zero voti.

Questo risultato ha alcune singolarità che vado il illustrare:

  1.  
  2. emerge un solo giocatore per ruolo, mentre nella pallavolo le ali titolari sono due, questo significa che Vecchi che è come Rodrigo Gil un attaccante titolare non raccoglie tra i suoi compagni gli stessi consensi di quest’ultimo.

     

  3. Se Vecchi (seconda ala) ha ottenuto pochi voti, molto più critica è la situazione del secondo centrale: né Marco Parma, né Sergio Teppa, né tantomeno Alessandro Vajra (tutti centrali) hanno ottenuto voti. Questo evidenzia come il secondo centrale titolare (Parma) e le due riserve (Teppa e Vajra) non godono della fiducia dei compagni per quanto riguarda la competenza tecnica.

     

  4. Giulio Orecchia, il libero, ha ottenuto pochissimi voti. Questo è frutto di una situazione specifica: per problemi di lavoro, Orecchia si allena poche volte alla settimana, addirittura alcune settimane non si allena. Questo non sarebbe un problema se non avesse dei gravi cali di rendimento durante le partite, mentre ultimamente questo avviene piuttosto spesso. I suoi compagni di squadra, quindi tollerano il suo impegno discontinuo se il rendimento è buono, ma non lo accettano più appena il rendimento cala. Ciò determina un grosso problema in quanto il libero ha grosse responsabilità in ricezione e difesa, con conseguenze dirette sul gioco di attacco (con ricezione o difesa poco precise il gioco di attacco sarà scontato e quindi facilmente murabile); il problema è aggravato dal fatto che in ricezione ci sono di solito (battuta in salto) tre giocatori: il libero e i due attaccanti-ricevitori (in questo caso Gil e Vecchi): se mancano fiducia e intesa tra questi tre la ricezione subisce un vistoso calo con conseguente calo anche in attacco. Questa situazione è evidenziata anche dalla scelta di Gil nei confronti di Orecchia in risposta alla domanda riguardo chi non si vorrebbe in campo durante un tie-break.

     

  5. Il palleggiatore Sottile ha ricevuto relativamente pochi voti rispetto al ruolo che ha; chi distribuisce il gioco dovrebbe forse godere un po’ più della fiducia dei suoi attaccanti. I tre giocatori leader lo hanno votato, mentre ad esempio il secondo centrale (Parma) non lo ha fatto, né lo ha fatto Vecchi (seconda ala titolare). Questa è una causa o un effetto? Cioè Parma e Vecchi non hanno avuto molti voti perché sono poco serviti dal palleggiatore e quindi attaccano poco o sono poco serviti perché non sono tecnicamente stimati?

     

  6. Altro aspetto curioso riguardo a Sottile è che non ha scelto Heikkinen che invece è colui che ha ricevuto più voti di tutti e che, per il ruolo che ricopre (centrale), deve per forza trovare un’intesa perfetta con il palleggiatore.

     

  7. Ulteriore aspetto relativo alle scelte tecniche è quello che riguarda Rubini, il libero di riserva. Egli non ha avuto voti nonostante abbia già giocato titolare e nonostante la poca stima di cui gode Orecchia in questo momento. Rubini in questo momento deve scegliere se impegnarsi al massimo per poter "rubare" il posto del titolare o se si accontenta del ruolo di riserva e non osare tentare il tutto per tutto.

     

  8. Luca Dirindin indica un solo giocatore, probabilmente essendo arrivato dopo gli altri e avendo un ruolo tecnico marginale (non si allena tutte le volte in quanto funge da tredicesimo uomo, quindi non ha un ruolo molto importante se non in caso di infortunio grave di qualche titolare) si mantiene defilato rispetto al gruppo.

     

  9. Scelte reciproche:

 

 

5.1.2 - Rifiuto

Come schematizzato alla tabella n°1 e nel grafico B, alla domanda "Con chi NON vorresti giocare un tie-break di una partita importantissima?" i giocatori hanno fornito un minor numero di risposte: 14 rifiuti contro 36 scelte.

  1.  
  2. Questo dato indica che il gruppo comunque è nel complesso unito e che non ci sono particolari sottogruppi o "fazioni" contrastanti.

     

  3. Alessandro Vajra (centrale) ha raccolto il numero più alto di rifiuti (4). Le ragioni di questo risultato sono legate ad una innegabile lacuna tecnica rispetto agli altri giocatori, pur non essendo in assoluto il più giovane è comunque ritenuto il più carente tecnicamente.

     

  4. Luna (ala) ha ricevuto tre rifiuti. Il suo arrivo dopo l’inizio della preparazione, la mancata partecipazione al ritiro pre-campionato e la sua figura di "sostituto" di Sammelvuo, hanno sicuramente inciso negativamente sulla sua figura all’interno del gruppo causando una certa emarginazione.

     

  5. Arioli (secondo palleggiatore) ha anch’egli ricevuto tre rifiuti.

     

  6. C’è stato un solo rifiuto reciproco in questo ambito, quello tra Vajra e Parma tutti e due centrali, ma sicuramente non è dovuto alla rivalità in quanto c’è troppa differenza tecnica tra i due.

 

 

5.1.3 - Previsione di scelta o non scelta

Nel questionario è anche richiesto di indicare "Chi pensi ti abbia scelto?" e "Chi pensi NON ti abbia scelto?" (tabella n°2).

Quest’ultima domanda in particolare è di solito sconsigliata in caso di contrasti interni in un gruppo in quanto potrebbe acuire le divergenze e renderle più palesi. In questo gruppo non si presentava questa problematica, ho quindi ritenuto (d’accordo con l’allenatore) di inserirla.

Nella tabella relativa ho indicato in neretto le previsioni che si sono rivelate esatte, in carattere normale quelle non esatte e con sfondo grigio quelle completamente opposte, cioè, per esempio quella di un giocatore che pensava di essere stato scelto ed era invece stato espressamente rifiutato o viceversa.

Come si può notare:

  1.  
  2. Arioli e Vajra hanno indovinato tutte le previsioni di non scelta, mentre nessuno dei due aveva indicato chi poteva averli scelti.

     

  3. Gavotto ha indovinato le due scelte mentre pensava di non essere stato scelto da Heikkinen che invece lo ha espressamente scelto.

     

  4. Gil ha indovinato tutte e tre le scelte, mentre non ha indicato chi poteva averlo non scelto.

     

  5. Orecchia, Parma e Dirindin non hanno indicato né chi poteva averli scelti né chi poteva averli non scelti.

     

  6. Su 34 previsioni 17 (esattamente il 50%) si sono rivelate esatte, una completamente errata (sfondo grigio) e le altre 16 non esatte.

 

 

5.2 - Area personale

 

5.2.1 - Scelta

La domanda posta era: "Indica con chi parleresti (massimo tre persone) per un confronto o per un consiglio riguardante tuoi problemi personali".

Come risulta dalla tabella n°3 e dal grafico C i giocatori che ispirano più fiducia per un consiglio riguardo un problema personale sono:

Marcello Vecchi 26 anni 7 voti

Sergio Teppa 33 anni 5 voti

Rodrigo Gil 23 anni 5 voti

Seguono con due voti Heikkinen e Sottile, con un voto Arioli, Dirindin, Gavotto, Rubini; Luna, Parma e Vajra zero voti.

Da rilevare anche l’entrata in gioco dei componenti dello staff tecnico: l’allenatore Mauro Berruto ha ricevuto 3 voti, il vice allenatore Blengini e il direttore sportivo Ippolito 1 ciascuno.

Possiamo approfondire i seguenti punti:

  1.  
  2. Gil è sicuramente l’atleta che emerge sia dal punto di vista tecnico che personale; possiamo quindi sospettare che il nuovo leader sia lui, anche se questa sua posizione non è ancora esplicita.

     

  3. Vecchi, che sotto il profilo tecnico aveva ottenuto pochissimi voti, sotto il profilo personale riceve 7 voti, sicuramente ispira molta fiducia sia ai giocatori giovani (Gavotto,Vajra, Arioli, Parma) che a quelli più adulti (Orecchia, Teppa, Rubini,). Da rilevare anche che la passata stagione Vecchi non era in squadra con nessuno dei suoi compagni di quest’anno.

     

  4. Sergio Teppa ha ricevuto i voti di tre dei suoi compagni dell’anno passato (Orecchia, Heikkinen, Vajra) e due di nuovi compagni (Parma e Vecchi) dimostrando di saper guadagnare la fiducia in breve tempo, sia di saperla mantenere più a lungo termine.

     

  5. Luna, rafforza l’impressione di non essere ancora ben inserito all’interno del gruppo scegliendo, su tre nomi che aveva a disposizione, due persone dello staff (allenatore e dirigente) e solo un giocatore (Gil).

     

  6. Dirindin conferma anche in questo ambito il suo scarso inserimento nel gruppo, indica tra tutti solo il nome dell’allenatore. Nessun compagno merita la sua fiducia da questo punto di vista.

     

  7. Scelte reciproche:

 

 

5.2.2 - Rifiuto

In questo caso la domanda era: "Scrivi i nomi di quelli con cui non parleresti dei tuoi problemi personali".

I giocatori che hanno ottenuto più rifiuti sono:

Alessandro Vajra 6 voti

Carlos Luna 4 voti

Mauro Gavotto 3 voti.

Daniele Sottile ha ricevuto due voti, Orecchia, Parma, Rubini e Teppa uno; tutti gli altri zero voti.

  1.  
  2. Vajra ha ricevuto il maggior numero di rifiuti sia in ambito tecnico che personale; non solo la tecnica quindi non è di livello omogeneo, ma anche l’atteggiamento. Egli in palestra si dimostra poco collaborativi e i compagni non glielo perdonano.

     

  3. Luna rafforza l’impressione di essere poco inserito nel gruppo. Ad aggravare la sua situazione c’è anche la difficoltà a capire e a farsi capire dai compagni: parla solo spagnolo e comincia solo ora a parlare un po’ italiano.

     

  4. Gavotto ha un ruolo di leader tecnico, ma non ispira molta fiducia ai compagni da un punto di vista personale.

     

  5. Emerge un contrasto tra Rubini e Teppa, si sono rifiutati reciprocamente. Sarebbe opportuno approfondire l’argomento per capire se si tratta di antipatia o se ci sono contrasti o dissidi passati o presenti.

     

  6. Stesso discorso vale per Vajra e Gavotto, bisognerebbe approfondire il motivo di questo rifiuto reciproco.

 

5.2.3 - Previsione di scelta o non scelta

Il meccanismo è lo stesso dell’area tecnica e i risultati sono i seguenti:

  1.  
  2. Gavotto e Heikkinen hanno indovinato la previsione riguardo la non scelta ma non quella relativa alla scelta.

     

  3. Rubini le ha indovinate tutte e tre: le due relative alla non scelta e quella relativa alla scelta.

     

  4. Teppa pensava di non essere stato scelto né da Heikkinen né da Vecchi che invece lo avevano espressamente scelto.

     

  5. Su 30 previsioni di scelta o non scelta 19 si sono rivelate esatte, 2 completamente errate (Teppa) e 9 non esatte.

 

 

5.3 Area sociale

 

5.3.1 - Scelta

La domanda era: "E’ domenica sera, puoi riposare. Scrivi il nome (non più di tre) delle persone con cui ti farebbe piacere uscire a bere una birra".

I risultati sono:

Rodrigo Gil 8 voti

Mauro Gavotto 6 voti

Marcello Vecchi 4 voti

Sergio Teppa 4 voti

Seguono Rubini con 3 voti, Arioli con 2, Heikkinen, Luna, Parma e Sottile con 1 voto e Dirindin, Orecchia e Vajra con zero.

  1.  
  2. E’ evidente che Rodrigo Gil è molto ben accetto dai compagni sotto tutti i punti di vista: tecnico, personale e sociale.

     

  3. Gavotto aveva preso un solo voto e tre rifiuti riguardo all’area personale, ma dal punto di vista sociale recupera terreno. Probabilmente il suo carattere viene percepito come poco affidabile per un consiglio riguardante un problema personale, ma la sua compagnia è comunque giudicata piacevole.

     

  4. Teppa e Vecchi hanno guadagnato la fiducia dei compagni nell’area personale e sono richiesti anche nell’area sociale.

     

  5. Scelte reciproche:

 

5.3.2 - Rifiuto

La domanda era: "Scrivi il nome delle persone con cui non vorresti uscire a bere una birra".

Un solo giocatore (Parma) ha scritto tre nomi. Tutti gli altri hanno lasciato in bianco la risposta. Questo indica che la squadra ha un’ottima coesione e che, a livello sociale, non ci sono contrasti.

Considerato che un solo giocatore ha indicato i rifiuti non ho ritenuto utile fare il grafico.

 

 

5.3.3 - Previsione di scelta o di non scelta

Ci sono state 28 previsioni di scelta o non scelta, di cui 16 si sono rivelate esatte. Questo indica che i giocatori hanno previsto esattamente cosa i propri compagni avrebbero fatto nel 57% dei casi, indice di buona conoscenza del gruppo da parte di chi lo compone. In particolare le previsione esatte riguardavano per la stragrande maggioranza (12 su 16) le previsioni di scelta. Questo indica grande armonia all’interno della squadra e unità del gruppo.

 

 

6.CONCLUSIONI

 

 

Dal sociogramma emerge quanto segue:

 

 

  1. GLI INTERVENTI

     

     

    Ho proposto all’allenatore Berruto un intervento articolato su diversi piani:

    •  
    • Rafforzamento dell’unita di gruppo proponendo attività di "sincronizzazione" della squadra: rilassamento progressivo di Jacobs, tecniche di respirazione e di visualizzazione guidata, creazione di uno stato mentale vincente comune tramite la suggestione. Questo stato mentale vincente dovrà essere allenato affinché tramite un gesto possa essere riprodotto e ripetuto dai giocatori ad ogni partita.

       

    • Vajra, Luna e Dirindin dovranno a tutti gli effetti sentirsi parte integrante del gruppo tramite questo lavoro di sincronizzazione, ma dovranno rendersi conto che il loro ruolo è importante perché le riserve servono perché aiutano la squadra ad allenarsi meglio. Se dovranno entrare in campo non dovranno sentirsi troppo responsabilizzati, ma sentirsi parte integrante del gruppo ed accettati in quanto tali.

       

    • Lavoro con il palleggiatore Sottile per l’acquisizione di uno stato mentale vincente tramite l’ipnosi affinché le sue prestazioni siano sempre ottimali e redditizie e per eliminare l’andamento altalenante del suo rendimento.

       

    • Rafforzamento nel libero Rubini della consapevolezza dell’importanza del suo ruolo e dell’acquisizione della fiducia necessaria. Questo potrà essere inizialmente effettuato con un colloquio con lo psicologo e con l’atteggiamento dell’allenatore che darà responsabilità crescenti a questo giocatore fino a farlo diventare titolare. Eventualmente anche con lui si potrà percorrere la strada dell’ipnosi per l’acquisizione di uno stato mentale adeguato alla prestazione a lui richiesta.

       

    • I giocatori che mostrano delle lacune in qualche settore (soprattutto negli aspetti personale e sociale) ne verranno messi al corrente e verranno invitati a colmare questi "vuoti" per poter rendere il gruppo più forte in quanto formato da persone più complete.

     

     
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